Arequipa: il bianco dei vulcani e il barocco andino
Il bianco dei vulcani e il barocco andino sono proprio il cuore di Arequipa, ma la domanda che mi faccio è: quanto tempo serve per cogliere davvero questa contraddizione perfetta tra pietra vulcanica chiara e decorazioni barocche? Sto pianificando un viaggio per giugno, e dopo aver letto molto, ho un quadro abbastanza chiaro.
Arequipa si visita con un budget medio: i voli da Lima costano sui 70-100 euro a tratta in stagione, e un alloggio decente in centro storico si trova sui 40-50 euro a notte per una camera doppia. I ristoranti turistici nella zona di Yanahuara sono cari, ma nei mercati come San Camilo si mangia bene con 5-7 euro. Per arrivare, l'aeroporto Rodríguez Ballón è a 20 minuti dal centro; un taxi costa circa 5 euro. Per muoversi dentro città, a piedi si copre tutto il centro coloniale, ma per i dintorni come il Mirador de Carmen Alto o i sobborghi di sillar serve un Uber o un taxi collettivo (corriera non ufficiale, ma sicura). Il trasporto pubblico locale è caotico, meglio evitarlo.
Per visitare il centro storico, la Cattedrale, il Monastero di Santa Catalina e il quartiere di San Lázaro bastano due giorni pieni. Se si vuole aggiungere la Valle del Colca (con il canyon e i condor), servono almeno altri due giorni, meglio tre. La delusione arriva con il Monastero di Santa Catalina: è enorme e suggestivo, ma le guide turistiche non avvertono che alcune parti sono chiuse per restauro, e il biglietto (circa 10 euro) è caro per ciò che si vede. Inoltre, la città è a 2.300 metri, e il primo giorno l'altitudine può dare fastidio: meglio non fare il Colca subito.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: per vedere il vero barocco andino meno turistico, non limitarsi alla Compañía de Jesús. Andare alla chiesa di San Francisco, in particolare alla sua sacrestia, dove la policromia in foglia d'oro e i putti scolpiti nel sillar bianco sono quasi nascosti; il custode apre su richiesta. Inoltre, il contrasto tra il bianco dei vulcani e il barocco lo si coglie meglio al tramonto dal Mirador de Yanahuara, ma evitare le ore di punta perché il posto è invaso da influencer con treppiedi.