Arequipa: canyon e bianco vulcanico, la città bianca del Perù
Arequipa merita ogni minuto di viaggio per il contrasto tra i canyon più profondi del mondo e l'architettura coloniale in pietra vulcanica bianca che le vale il soprannome di "città bianca". Chi arriva qui per la prima volta rimane sorpreso dalla luce che rimbalza sulle facciate di sillar, la roccia vulcanica chiara e porosa che domina il centro storico, patrimonio Unesco. Io stesso ho passato giorni a girare tra piazze, conventi e mercati, prima di lanciarmi verso il Colca Canyon, un’esperienza che richiede gambe buone e una certa tolleranza all’altitudine.
Il budget per Arequipa varia molto. In fascia economica si può spendere circa 30-40 euro al giorno per alloggio in ostello, pasti in mercati e trasporto locale. Una categoria media sale a 60-80 euro, includendo hotel con bagno privato e qualche cena in ristorante tipico. Il costo alto oltrepassa i 120 euro, con tour organizzati per il canyon e alloggi di charme. Raggiungere Arequipa dall’Italia significa volare fino a Lima, poi un volo domestico di circa un’ora e mezza. In alternativa, i bus notturni da Cusco sono un’opzione diffusa tra backpacker: impiegano dieci ore su strade panoramiche ma scomode. Muoversi in città è semplice a piedi per il centro, mentre per i canyon si usano minivan o tour collettivi.
Per una visita approfondita servono almeno quattro o cinque giorni interi. Due giorni bastano per il centro storico e un’escursione veloce al Colca, ma chi vuole fare trekking sul fondo del canyon deve aggiungere almeno due notti extra. Un aspetto negativo che ho riscontrato è il livello di turismo nel centro: durante la stagione secca, da maggio a settembre, le vie principali sono affollate di gruppi organizzati, e i prezzi nei caffè intorno a Plaza de Armas sono gonfiati. Inoltre l’altitudine (circa 2.335 metri) può causare fastidi a chi arriva direttamente dalla costa.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: nei pressi del mercato San Camilo, dietro al Padiglione della frutta, esiste un piccolo chiosco senza insegna che prepara una versione autentica del rocoto relleno, il peperone ripieno piccante della regione. Si chiama "La Picante" solo tra gli habitué. Non aspettarsi un locale elegante, ma per il sapore vale ogni centesimo. Per il Colca Canyon, portare zucchero e coca in foglie da masticare: le farmacie locali le vendono, e sono più efficaci delle pillole contro il mal di montagna.