Kanazawa: samurai, giardini e artigianato
Kanazawa è davvero tutto questo: samurai, giardini e artigianato, ma anche molto altro. Sto pianificando un viaggio per la prossima estate, giugno 2026, e volevo condividere qualche riflessione. Il budget mi sembra medio: si può spendere poco per mangiare nei mercati o nei locali di quartiere, ma gli hotel in centro e le attività artigianali fanno lievitare i conti. Per arrivare, da Bologna ho visto che si atterra a Tokyo o Osaka e poi si prende lo shinkansen fino a Kanazawa: circa due ore e mezza da Tokyo, molto comodo. Una volta lì, i bus turistici coprono le attrazioni principali, ma camminare è il modo migliore per assorbire l'atmosfera tra i samurai del Nagamachi e i giardini di Kenroku-en.
Secondo me servono almeno due giorni interi per vedere il giardino con calma, il quartiere dei samurai, il mercato di Omicho e qualche laboratorio artigianale. Se si vuole anche il villaggio di Shirakawa-go in giornata, meglio tre. L'unico aspetto che mi ha un po' deluso è la folla: Kenroku-en è bellissimo, ma a giugno già pieno di turisti. Non è una città rilassata come sembra.
Un consiglio specifico che sulle guide non si trova: invece di visitare solo il giardino principale, cercare il piccolo giardino Seisonkaku, quasi sempre vuoto, con un'atmosfera intima che racconta meglio lo spirito del luogo. Inoltre, per l'artigianato, conviene prenotare una sessione di lacca o di foglia d'oro in un laboratorio fuori dal circuito turistico: costa un po' di più, ma si capisce davvero il lavoro.