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Kanazawa: giardini, samurai e arte contemporanea

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lauro_79

Kanazawa è molto di più di quello che ci si aspetta: giardini, samurai e arte contemporanea convivono in un equilibrio sorprendente, anche se non mancano le contraddizioni. Il budget per un viaggio di quattro o cinque giorni si aggira su un livello medio-alto, soprattutto per l’alloggio vicino al centro. Da Milano il modo più pratico è volare su Tokyo e prendere lo shinkansen: in circa due ore e mezza si arriva. In alternativa ci sono voli diretti stagionali per Komatsu, ma poi bisogna prendere un bus. In città ci si muove bene a piedi, i punti principali sono tutti collegati, ma i bus turistici possono essere utili durante i giorni di pioggia.

Per visitare Kanazawa servono almeno tre giorni pieni. Il giardino Kenrokuen è il fiore all’occhiello, ma proprio per questo è fin troppo patinato: pieno di turisti in ogni ora, il flusso continuo toglie un po’ di magia. I quartieri dei samurai e delle geisha, Nagamachi e Higashi Chaya, sono affascinanti, ma alcune case sono più musei addobbati che spazi vivi. La sorpresa arriva dal Museo d’Arte Contemporanea del XXI secolo, che espone installazioni che dialogano con lo spazio urbano. Un aspetto negativo concreto: la pioggia. Anche a luglio può capitare di ritrovarsi con acquazzoni improvvisi, e il giardino perde gran parte del suo fascino se visitato sotto l’acqua.

Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: il mercato Omicho è una tappa obbligata per il pesce, ma bisogna arrivare prima delle otto del mattino. Dopo quell’ora diventa un carnaio di turisti e i banconi dei sushi bar hanno code da venti minuti. Andare all’alba permette di vedere i pescatori all’opera e mangiare un chirashi senza stress, con ingredienti davvero freschi. In più, nel cortile interno c’è un piccolo chiosco che vende brodi di miso con vongole locali: costa pochissimo e non è segnalato. Per il resto, la città ha un ritmo lento che premia chi si ferma a guardare, senza correre da una cartolina all’altra.

2 Commenti

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lauro_trek

mah, ci sono stato gastando molto meno, basta alloggiare fuori dal centro.

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lauro_79

Hai ragione sul risparmio, ma per me la colazione in centro con i prodotti del mercato rionale è un’esperienza che vale la differenza.