🗺️ Itinerario

Isole Faroe: fari, scogliere e pecore a perdita d'occhio

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Isole Faroe: fari, scogliere e pecore a perdita d'occhio? Sì, esattamente così. Un posto dove il paesaggio è tutto natura e silenzio, ma il portafoglio piange parecchio.

Budget: medio-alto. Le Faroe sono care. Un ostello a Tórshavn costa 50-60€ a notte, mangiare fuori 30-40€ a pasto. Se uno viaggia da solo e sfrutta i supermercati Bonus, può stare sui 150-180€ al giorno tutto compreso. Più realistico 200-250€ per chi vuole dormire decentemente e noleggiare un'auto.

Arrivare: voli da Copenhagen o Bergen con Atlantic Airways o SAS. A giugno i prezzi vanno dai 300€ in su se si prenota con largo anticipo. Muoversi: senza macchina è un casino. Gli autobus pubblici esistono ma collegano solo le zone principali. Noleggiare un fuoristrada è quasi obbligatorio, 80-100€ al giorno. Seriamente, se non si ha la macchina si perde metà delle cose.

Quanto serve? Almeno 5-6 giorni pieni per vedere le isole principali (Streymoy, Vágar, Eysturoy). Io ho pianificato questo itinerario per metà giugno, partenza il 14.

Giorno 1 – Arrivo a Vágar e dintorni. Si atterra all'aeroporto di Sørvágur, si ritira l'auto e subito si va al lago Sørvágsvatn (quello che sembra sospeso sull'oceano). Camminata di 2 ore su e giù, ma la visuale è pazzesca. Poi si dorme in un guesthouse a Miðvágur o si fa un salto a Tórshavn, 45 minuti di strada.

Giorno 2 – Eysturoy e le sue stradine da brividi. Da Tórshavn si prende il tunnel sottomarino (pedaggio, 10€ andata) e si arriva a Eiði. Da lì si vede la scogliera di Gásadalur con la cascata. Consiglio di fare il giro della penisola di Sundini, ci sono fari sperduti e pecore ovunque. A pranzo merluzzo secco comprato al supermercato, tanto i ristoranti sono cari e spesso pieni.

Giorno 3 – Kalsoy e il faro di Kallur. Traghetto da Klaksvík (prenotare online, 15€ sola andata). Si arriva a Húsar e si cammina fino al tunnel per Mikladalur. Il sentiero per il faro è spettacolare ma ventosissimo, coprirsi bene. Attenzione: pecore che occupano i sentieri, non dànno fastidio ma se si ha paura degli animali meglio evitarle.

Giorno 4 – Mykines, il paradiso dei pulcinella di mare. Traghetto da Sørvágur (50€ andata e ritorno, solo in estate). Si cammina fino al faro, 4 ore totali. I pulcinella sono ovunque a giugno. Portarsi cibo e acqua perché non c'è nulla. Delusione: il tempo può cambiare in dieci minuti, e la nebbia copre tutto. Noi ci siamo beccati un'ora di pioggia battente.

Giorno 5 – Tórshavn a piedi e giro in kayak. La capitale è piccola, si visita in mezza giornata: Tinganes, il quartiere vecchio, e la cattedrale. Poi kayak nel porto (40€ per due ore, abbastanza turistico ma rilassante). Sera al ristorante Katrina, pesce buono ma non eccezionale, prezzo alto.

Giorno 6 – Ritorno. Volo al pomeriggio, mattinata libera per un ultimo giro a Vestmanna e le sue scogliere in barca (escursione da 2 ore, 60€). Poi aeroporto.

Consiglio specifico che non trovate sulle guide: scaricare l'app "Føroya Ferð" per gli orari dei bus e traghetti, ma non fidarsi troppo perché a giugno cambiano all'ultimo. E portarsi una sacca impermeabile per le scarpe di ricambio, perché i sentieri sono fangosi e bagnati anche con il sole.

Aspetto negativo: il tempo è una roulette. A giugno, ma anche a luglio, può piovere e tirare vento fortissimo all'improvviso. E i prezzi sono assurdi per qualunque cosa. Ma se uno è abituato a viaggiare zaino in spalla e non pretende il lusso, ne vale la pena.

5 Commenti

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Quel silenzio tra le scogliere vale ogni euro speso.

LU
luxtrip92

Il silenzio è gratis, ma il conto per arrivarci no. Preferisco un buon ristorante stellato a un rumore di onde.

Il silenzio non vale quei prezzi da rapina.

gi
gioerena

Hai ragione, anche io ho pagato un caffè come fosse oro. E poi il caos dei motorini ha coperto ogni momento di pace.

la
lauro_79

Chi si lamenta dei prezzi di solito non apprezza il vero valore del silenzio.