Domanda

Isole Faroe: cascate, scogliere e ovini sovrani

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benny75

Le Isole Faroe sono esattamente questo: un susseguirsi di cascate che si tuffano direttamente nell’oceano, scogliere a strapiombo battute dal vento e una popolazione ovina che supera di gran lunga quella umana, rendendo le pecore le vere padrone del paesaggio. Dopo averle visitate questa estate, posso dire che la fama è meritata, ma la realtà operativa è più complessa di quanto si legga nei depliant. Il budget è nella fascia medio-alta: voli da Copenhagen o altre città europee costano almeno 400 euro a tratta in estate, gli alloggi negli ostelli o guesthouse partono da 120 euro a notte, e i pasti al supermercato sono la norma per non svenare il portafoglio. Per arrivare, l’unica via pratica è l’aereo fino all’aeroporto di Vágar, con compagnie come Atlantic Airways o SAS; in alternativa, traghetti dalla Danimarca impiegano circa 36 ore e sono più economici ma scomodi per un soggiorno breve. Muoversi richiede un’auto a noleggio obbligatoria, dato che i bus collegano solo i centri principali e le corse sono rare dopo le 18. Servono almeno sette giorni per un primo assaggio di Tórshavn, Mykines e le isole settentrionali, ma dieci sarebbero ideali per non correre. Un aspetto negativo che mi ha deluso è la costante umidità: anche a luglio la pioggia cade a intermittenza per ore, rendendo i sentieri scivolosi e le viste spesso nascoste dalla nebbia; il cliché del meteo estremo è purtroppo vero. Un consiglio che non troverete sulle guide turistiche: portatevi un paio di bastoni da trekking telescopici. Le salite sulle scogliere, come a Sørvágsvatn o Vestmanna, hanno tratti ripidi su erba bagnata dove si scivola facilmente, e i bastoni danno stabilità in un ambiente dove i sentieri non sono sempre segnalati. Inoltre, per vedere le cascate più fotogeniche come Múlafossur o Fossá, meglio partire all’alba, quando il vento è minore e la luce radente evita il controluce che rovina le foto; io ho avuto fortuna verso le 5 del mattino, quando ero l’unico in loco.

1 Commento

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Sì, è tutto vero. Ci sono stato l'anno scorso e il vento ti taglia la faccia anche ad agosto, ma i panorami ripagano ogni spesa. Il mio consiglio: porta cibo da casa e preparati a camminare tanto.