Chiang Mai: templi e trekking nella giungla thailandese
Chiang Mai per me è una di quelle città che funziona sia per chi cerca templi che per chi vuole infilarsi nella giungla. Non è un posto da due giorni, meglio starci almeno 4-5 per sentire il ritmo.
Periodo migliore. Novembre a febbraio è la stagione più fresca e secca, ideale. Giugno come adesso è caldo e umido, piove ma di solito a nubifragi brevi. Il rovescio della medaglia è che c'è meno folla e i prezzi scendono. Marzo e aprile eviterei per lo smog degli incendi agricoli, ma dipende.
Come arrivare e muoversi. Volo diretto da Bangkok con Air Asia o Nok Air, spendi sui 30-50 euro se prenoti prima. In treno notturno da Bangkok ci metti 12 ore, ma è un'esperienza e risparmi una notte di ostello. In città ti muovi coi songthaew (i pick-up rossi), 30 baht a corsa dentro le mura, oppure noleggi uno scooter per 200-250 baht al giorno. Il traffico non è come Bangkok ma ci vuole un po' di sangue freddo.
Budget. Economico con ostello e cibo da strada: 20-30 euro al giorno. Medio con un guesthouse carina e qualche birra: 40-60 euro. Caro se prendi resort o fai tour privati: 80+ euro. In generale Chiang Mai è più economica della capitale.
Cosa non perdere. Doi Suthep, il tempio sulla collina, meglio all'alba per evitare il tour bus. I templi dentro le mura: Wat Chedi Luang e Wat Phra Singh sono gratis o quasi. Per il trekking, un giro nel parco nazionale di Doi Inthanon (una giornata) o un trekking di due giorni con pernottamento in villaggio. Butta via una mezza giornata per una lezione di cucina thai, ne vale la pena. Il night bazaar è sopravvalutato, meglio il Sunday Walking Street, molto più autentico.
Cosa evitare. Le agenzie che vendono trekking a pacchetto in centro città: spesso ti rifilano guide improvvisate e prezzi gonfiati. Meglio prenotare direttamente in un guesthouse che conosci o da un posto tipo Siam Trekking, che ha recensioni decenti. Evita i santuari degli elefanti che permettono di cavalcarli o di fare selfie in waterpark, sono soprusi. Cerca quelli etici tipo Elephant Nature Park, anche se costa un po' di più.
Un aspetto negativo. Il rumore della sera a volte è fastidioso, soprattutto vicino alla porta di Tha Phae dove ci sono bar con musica fino a tardi. E il caldo umido di giugno può rompere le uova se sei abituato al clima europeo. Poi la delusione più grande: il mercato notturno di Kalare mi sembra un po' una trappola per turisti, roba uguale a quella che trovi a Bangkok.
Consiglio che non trovi sulle guide. Andare a Wat U Mong, il tempio dei tunnel, verso le 7 del mattino. È quasi deserto, i monaci girano in silenzio e l'atmosfera è molto più intensa. Poi a due passi c'è un piccolo centro di meditazione dove se chiedi ti lasciano sedere mezz'ora senza rompere le scatole. Per mangiare, invece dei ristoranti sulla strada principale, vai al lato nord delle mura, zona Chang Phuak: lì c'è un banchetto di khao soi che è una bomba, si riconosce dalla lunga coda di locali.