Georgia: Tbilisi e la via del vino tra montagne
La Georgia è una meta fantastica per chi cerca vino e montagne, ma bisogna organizzare bene i trasferimenti. Tbilisi è il punto di partenza, ma la via del vino vera sta nelle valli a est, verso Kakheti. Sto pianificando un viaggio per agosto, budget economico: in Georgia si spende poco. Ostello a Tbilisi costa 10-15 euro a notte, un pasto completo al ristorante locale 5-7 euro. Il vino lo paghi 2-3 euro a bottiglia nei market, anche meno se compri direttamente dai produttori.
Arrivare da Bari è sbattimento: volo per Roma e poi low cost per Tbilisi con Wizzair o Georgian Airways. Da Istanbul ci sono più opzioni, ma costa un po' di più. Una volta lì, la metropolitana e i marshrutka sono i mezzi principali. Per la via del vino conviene prendere i minibus dalla stazione di Didube, costano 10 lari per arrivare a Sighnaghi o Telavi. Noleggiare un'auto non è male, ma le strade di montagna sono strette e i guidatori locali hanno uno stile aggressivo. Io preferisco i mezzi pubblici, anche se perdono tempo.
Per visitare Tbilisi e un assaggio della via del vino servono almeno 5 giorni. Tre per la città, due per una gita a Kakheti, magari con tappa a Sighnaghi e una cantina. Se vuoi includere le montagne, tipo Kazbegi o Tusheti, devi aggiungere altri 3-4 giorni. Il periodo estivo è caldo a Tbilisi, ma sulle montagne si sta bene.
Un aspetto negativo: la delusione della via del vino turistica. Molte cantine organizzate a Sighnaghi sembrano parchi a tema, con degustazioni a pagamento e souvenir. Il vino non è male, ma si perde l'autenticità. Un'altra rottura sono i taxi a Tbilisi: i tassisti provano a fregare i turisti, meglio usare le app come Bolt che costano poco.
Consiglio specifico poco sulle guide: andate a cercare i produttori nei villaggi fuori Sighnaghi, tipo Kisiskhevi o Velistsikhe. Basta chiedere a un anziano per strada "ghvino sakhli?" e vi portano in cantina familiare. Pagate 10 lari per un assaggio e forse una bottiglia regalata. Portate un bicchiere di plastica, perché a volte non hanno bicchieri puliti per gli ospiti. Non aspettatevi etichette o degustazioni curate, ma il vino è vero.