Da Marrakech a Fez: la verità sulla strada delle carovane
La verità sulla strada delle carovane? Che è una leggenda da cartolina, non un percorso che esiste ancora. Io sto pianificando questo itinerario per fine giugno. Parto da Bari con un volo diretto per Marrakech, poi via terra fino a Fez. Il budget complessivo stimato: economico (150-200 euro a persona, con autobus e ostelli), medio (400-500, auto a noleggio e hotel 3 stelle), caro (800+, trasferimenti privati e riad di lusso). Tempo minimo per vedere qualcosa: quattro giorni, ma tre sono strettissimi.
Giorno 1: Marrakech - sveglia presto, visito la medina e la piazza Jemaa el-Fna, ma scappo via dopo pranzo perché il caos è soffocante. Prendo l’autobus CTM per Beni Mellal (3 ore, 4 euro), un buco che nessuno consiglia ma è una sosta vera. Perdo il pomeriggio a cercare una stanza decente; alla fine trovo un dar economico. Qui la verità: la strada delle carovane non passa più di qua, le merci viaggiano su camion e la polvere è solo quella delle fabbriche.
Giorno 2: Da Beni Mellal salgo verso Khenifra, stavolta con un taxi collettivo (8 euro, due ore di curve). Paesaggio brullo, qualche capra, nessuna carovana. A Khenifra cambio per Azrou (1,5 ore, autobus locale). Azrou ha un mercato di legno e un clima fresco, ma la foresta di cedri è invasa da turisti in quad. La sera arrivo a Ifrane, la "Svizzera marocchina": una delusione totale, villette vuote e un lago artificiale con papere. Dormo in un ostello economico.
Giorno 3: Ifrane - Meknes in autobus (2 ore, 6 euro). Meknes è sottovalutata: la medina è autentica, il mausoleo di Moulay Ismail merita, ma dopo un’ora di fila per entrare si capisce perché la gente passa oltre. Pranzo a Volubilis (rovine romane, biglietto 10 euro), ma il caldo di giugno è feroce e non c’è ombra. In serata prendo un grande taxi per Fez (40 minuti, 5 euro). Arrivo stanco e con la sensazione che la strada delle carovane sia solo un nome sulle mappe.
Giorno 4: Fez - dedico l’intera giornata alla medina, ma il caos è peggio di Marrakech. Le guide ti inseguono, i venditori ti strattonano. Passo due ore a cercare la conceria Chouara: alla fine la trovo, ma l’odore è nauseabondo e ti fanno pagare 20 dirham per salire su un terrazzo. Il consiglio specifico che non trovate sulle guide: saltate la strada delle carovane, non esiste. Prendete il treno diretto Marrakech-Fez (circa 8 ore, 15 euro) o l’aereo se volete risparmiare tempo. Io ho perso due giorni per inseguire un mito. Il lato negativo è che il viaggio via terra è monotono, pieno di controlli della gendarmeria e paesaggi industriali. Se avete più tempo, meglio deviare verso il deserto di Merzouga. Ma per arrivare a Fez, il percorso storico è solo una foglia di fico per vendere tour costosi.