Kotor: baia da cartolina, ma il parcheggio è un incubo
Kotor: baia da cartolina, ma il parcheggio è un incubo – confermo, è proprio così. Se arrivi in auto preparati a girare in tondo come una trottola impazzita. Io ho organizzato un mini itinerario di due giorni a giugno (adesso, estate 2026) e ti dico come è andata, senza giri di parole.
Giorno 1: arrivo a Tivat o Podgorica in aereo (voli low cost da Milano, circa 80-120€ a testa), poi noleggio auto obbligatorio se vuoi muoverti. Da lì a Kotor sono 40 minuti scarsi ma la strada è un gioiello. Parcheggio: lascia l’auto fuori dalle mura, tipo al parcheggio di Škaljari (paghi 10€ al giorno), perché dentro è un delirio di divieti e multe. Dopo pranzo visita la Cattedrale di San Trifone e la scalata alle mura per il tramonto (3€ di biglietto, ma attenzione: 1350 gradini e nessuna fontanella, portati due litri d’acqua o collassi come un turista qualsiasi). Soldi spesi: cena in un konoba sul lungomare, 25€ a testa con un bicchiere di vino locale, mica male.
Giorno 2: gita in barca a Perast e all’isola di Gospa od Škrpjela (20€ a testa per il traghetto). La baia è stupenda, l’acqua sembra Photoshop. Rientro per il pranzo a Dobrota, un po’ fuori dal centro, dove la gente del posto mangia pesce fresco a metà prezzo. Pomeriggio: fuga dalle orde di crocieristi che sbarcano alle 15. Consiglio che non trovi nelle guide: non fare la gita alla Fortezza di San Giovanni se hai problemi di ginocchia o se odi le scale – piuttosto prendi la strada che sale da Strp, meno affollata e con vista pazzesca. Aspetto negativo oltre al parcheggio? La ressa di turisti a giugno, sembra di essere al mercato di Porta Romana. Budget complessivo medio-alto: circa 400€ a testa per due giorni (volo, auto, cibo, ingressi, barca). Evita i ristoranti sul molo centrale, sono trappole per polli.