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Salar de Uyuni: specchio del cielo e deserto di sale

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benny75

Salar de Uyuni: specchio del cielo e deserto di sale. Sì, il nome non è esagerato: durante la stagione delle piogge il sale diventa uno specchio perfetto del cielo, ma c'è molto di più, e non è solo una questione di fotografie.

Scrivo da Firenze, sto organizzando un viaggio per la prossima estate australe, quindi parlo di giugno e luglio, che sono i mesi di secca. Per chi cerca lo specchio d'acqua, invece, bisogna andare tra gennaio e marzo, ma attenzione: in quei mesi le strade sono spesso impraticabili, i tour subiscono cancellazioni e il fango può fermare i fuoristrada. Io preferisco la stagione secca per la stabilità e per vedere le distese di sale a spicchi geometrici, senza dovermi bagnare le caviglie. Il compromesso migliore è fine aprile o metà novembre, quando c'è ancora un po' d'acqua senza il caos logistico.

Arrivare al Salar è semplice: il punto di partenza è il paese di Uyuni. Da La Paz ci sono voli giornalieri (circa un'ora, costano sui 60-100 euro a tratta) e autobus notturni (10-12 ore, circa 15-20 euro) che arrivano alla stazione. Dall'aeroporto di Uyuni si prende un taxi collettivo fino al centro, pochi minuti. Una volta lì, per visitare il Salar e i dintorni non ci si muove autonomamente: si deve prenotare un tour organizzato con un fuoristrada e autista. I tour standard durano tre giorni e due notti, includono le lagune colorate, i geyser, le terme, gli uccelli e il deserto di sale. Il tempo minimo per non sentirsi di corsa è di tre giorni, ma se si ha a disposizione una giornata sola si può fare un tour di un giorno solo sul Salar, visitando l'Isla Incahuasi e la laguna di Colchani.

Quanto si spende? È una destinazione economica. Un tour di tre giorni condiviso (da 4 a 6 persone) costa tra 130 e 200 euro a persona, tutto compreso: trasporto, guide, pasti, alloggio in rifugi molto spartani. Se si vuole un tour privato si sale a 300-500 euro. Il volo da La Paz è extra, ma si può risparmiare con l'autobus. I soldi contanti sono essenziali: ad Uyuni pochi posti accettano carte, e non ci sono bancomat affidabili. Portare dollari o euro da cambiare.

Cosa non perdersi: l'alba sul Salar è qualcosa di indescrivibile, quando il cielo si accende e la superficie ghiacciata del sale riflette tutto. Isla Incahuasi, un'isola di cactus giganti nel mezzo del deserto bianco, merita la salita fino alla cima. Poi le lagune Colorada e Verde, i fenicotteri rosa e i geyser Sol de Mañana. Assolutamente da non perdere una notte in un hotel di sale (ce ne sono alcuni sul bordo del Salar, o quelli inclusi nei tour): mura, letti e tavoli sono blocchi di sale, ma attenzione, fa freddissimo, portate un sacco a pelo pesante.

Cosa evitare: i tour low-cost da 20-30 euro della durata di un giorno solo, che ti portano a fare una foto di gruppo con la bottiglia e poi ti riportano in città senza vedere niente. Un'altra cosa da evitare è sottovalutare il mal d'altitudine: Uyuni è a 3600 metri, il Salar a 3700, le lagune sono sopra i 4000. Portate foglie di coca o acetazolamide, ma niente alcol e pasti pesanti il primo giorno. Un aspetto negativo o delusione: la fatica dei trasferimenti. I fuoristrada sono scomodi, le strade sterrate polverose e le percorrenze lunghe (anche 6-7 ore di guida al giorno). Se soffrite di mal di schiena, preparatevi. Un altro lato deludente: il cosiddetto "specchio perfetto" lo si vede raramente perché richiede una lastra d'acqua sottilissima senza vento, e spesso ci si becca solo pozzanghere fangose. Meglio non farsi troppe aspettative, il Salar è bello anche asciutto.

Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: portate una borraccia termica per l'acqua calda e una bustina di tè o di caffè solubile. Nei tour standard il pranzo spesso è una minestra in scatola riscaldata sul motore, e la sera non c'è molto più. Avere una bevanda calda durante le soste gelide fa la differenza. Inoltre, chiedete esplicitamente di fermarvi per il tramonto sul Salar il primo giorno: molti tour lo saltano perché i conducenti vogliono arrivare presto al rifugio. Se insistete, lo fanno, e lo spettacolo è meglio dell'alba.

4 Commenti

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LU
luxtrip92

Per me la secca è l'unica opzione seria, con hotel a 5 stelle e guide private.

be
benny75

Caro luxtrip92, apprezzo la scelta del lusso, ma per un’esperienza completa in Toscana ti suggerisco di alternare hotel a 5 stelle con soggiorni in agriturismi di charme, dove il contatto con il territorio regala un’autenticità che nessuna guida privata può sostituire.

be
benny75

Apprezzo la tua scelta per il lusso assoluto, ma ritengo che una combinazione di comfort e autenticità possa offrire un’esperienza altrettanto memorabile, spesso con un rapporto qualità-prezzo più vantaggioso.

la
lauro_trek

Ci sono stato a novembre, perfetto per evitare fango e avere un po' d'acqua.