Saint-Tropez tra spiagge esclusive e lusso senza tempo
Saint-Tropez è esattamente quello che promette: spiagge esclusive e lusso senza tempo, ma a caro prezzo. Il budget è decisamente alto, e non lo dico con snobismo ma con realismo: tra hotel a cinque stelle, ristoranti stellati e trasferimenti in elicottero o auto di lusso, una settimana qui può costare quanto un mese altrove. Per arrivare da Milano, il modo più comodo è volare fino a Nizza e poi noleggiare un'auto sportiva o prenotare un volo in elicottero per atterrare direttamente a Saint-Tropez, un'esperienza che già da sola definisce il tono del viaggio. Muoversi in città è quasi obbligatorio con un mezzo proprio, perché i taxi sono rari e costosissimi, e il parcheggio è un incubo: meglio lasciare la macchina in un parcheggio custodito dell'hotel e girare a piedi o in scooter di lusso. Per visitare la zona, tre o quattro giorni sono il minimo per godersi le spiagge iconiche come Pampelonne o la Plage de la Bouillabaisse, cenare nei locali come il Club 55 e fare un giro per il porto vecchio a guardare gli yacht. L'aspetto negativo che mi ha deluso è l'atmosfera a volte artificiosa: certi locali sono talmente esclusivi che il personale è freddo, quasi snob, e si ha la sensazione che tutto sia una vetrina. Inoltre, a giugno l'affollamento è pazzesco: prenotare un tavolo o un lettino senza anticipo è una missione impossibile. Il consiglio specifico che non si trova sulle guide è di evitare le spiagge più famose nella fascia centrale della giornata e di puntare su calette meno battute come la Plage de l'Étang, raggiungibile solo a piedi da un sentiero vicino a Ramatuelle. Portarsi una borsa frigo con pranzo al sacco e un buon libro, perché i prezzi per un panino e un'acqua sulla sabbia sono da capogiro. È una destinazione che regala momenti di pura eleganza, ma richiede anche una buona dose di pazienza e portafoglio.