Udaipur: laghi, palazzi e l'anima romantica del Rajasthan
Udaipur merita ogni goccia di romanticismo che le attribuiscono, ma con qualche accorgimento per non rimanere delusi. Sono stato a febbraio, che è il periodo migliore: temperature piacevoli, cielo limpido, laghi pieni. D’estate, come adesso a giugno, il caldo è feroce – sopra i 40°C all’ombra – e l’acqua si ritira, per cui l’atmosfera romantica ne risente. Se si viene ora, meglio dedicare le ore fresche del mattino e della sera ai luoghi aperti.
Per arrivare, l’aeroporto di Udaipur (UDR) ha collegamenti diretti da Delhi e Mumbai, ma i voli costano cari in alta stagione. In treno, invece, si arriva con l’Mewar Express da Delhi in circa 12 ore. Dentro la città ci si muove bene con tuk-tuk o risciò a pedalata, ma il prezzo va contrattato sempre; meglio fissarlo prima di salire. Per visitare bene il City Palace, i ghat sul Lago Pichola, il Jag Mandir e il tempio Jagdish servono almeno tre giorni pieni. Con calma e qualche gita fuori porta (come il Kumbhalgarh Fort a un’ora) si arriva a cinque.
Il budget può essere economico con 15-20 euro al giorno se si dorme in guesthouse e si mangia dal banchetto stradale. Medio (40-60 euro) permette un hotel a tre stelle vicino al lago e cene in ristoranti con vista. Caro si superano i 100 euro, specialmente se si sceglie un palazzo storico come il Taj Lake Palace. Cosa non perdere: assolutamente il tramonto in barca sul Pichola (si prenota un’ora prima), la serenity del Giardino Sahelion-ki-Bari, e la passeggiata serale al Fateh Sagar Lake. Cosa evitare: i ristoranti direttamente sul lago con menù turistici – spesso cibo scadente e prezzi gonfiati. Piuttosto, cercare i vicoli intorno a Gangaur Ghat per i locali frequentati dalla gente del posto.
Un aspetto negativo che mi ha colpito è lo stato dei laghi: lo scorso inverno l’acqua del Pichola era limacciosa e con un odore sgradevole vicino agli scarichi. Non rovina la vista, ma l’illusione romantica si incrina un po’. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: per il miglior punto panoramico senza folla, salire sul tetto della caffetteria “Bawarchi” di notte, quando il City Palace è illuminato e i battelli sono spariti. Si beve un chai, si ascolta il canto del tempio, e Udaipur diventa davvero magica.