Transilvania in camper: castelli, foreste e leggende
Beh, Transilvania in camper è un’idea che funziona, a patto di avere un buon allineamento degli assi e una pazienza da orso. Budget medio-alto: per due persone una settimana si spende sui 2500-3000 euro, tra carburante, pedaggi stradali (non pochi in Romania) e qualche campeggio o sosta autorizzata. Arrivare da Milano: si scende via Austria e Ungheria, contare almeno 12 ore di guida per arrivare a Oradea. Per muoversi: il camper è perfetto per le strade principali, ma nei villaggi meglio lasciarlo parcheggiato e camminare. Il tempo minimo per assaporare la zona è una settimana, meglio dieci giorni se si vuole anche respirare aria di foresta.
Giorno 1: Milano - Oradea. Si parte presto, si macinano autostrade austriache con sorriso finto, si arriva a Oradea che è già sera. Sosta in un parcheggio per camper decente, si crolla. Bello il centro liberty, ma il camper non entra nei vicoli.
Giorno 2: Oradea - Cluj-Napoca - Turda. In mattinata si visita Cluj, una città energica piena di studenti e caffè. Poi si scende alla miniera di sale di Turda: impressionante, ma il parcheggio camper è un campo sterrato che sembra un cantiere. La sera si cerca un camping nei dintorni, meglio prenotare.
Giorno 3: Turda - Castello di Corvin - Sighisoara. Corvin è il castello da cartolina, ma attenzione: il parcheggio camper è minuscolo e strapieno. Meglio arrivare all’alba. Nel pomeriggio Sighisoara, cittadella medievale da sogno. Peccato che i bivacchi di camper siano vietati nel centro storico, tocca stare fuori mura in un parcheggio malmesso.
Giorno 4: Sighisoara - Bistrita - Passo Tihuta - Borgo Pass. Si taglia verso nord per il famoso passo di Dracula, una strada serpeggiante ma niente di che. La foresta è bella, però le soste selvagge sono poche e qualche guardia forestale fa storie. Il consiglio che non trovi sulle guide: porta un cuscino rigido per la cervicale, perché i dossi rompono la schiena.
Giorno 5: Borgo Pass - Miercurea Ciuc - Lago Rosu. Giornata di foreste e viste spettacolari, il lago Rosu merita. Il problema? I campeggi sono spartani, docce fredde e zanzare aggressive. Meglio avere un generatore per il furgone, altrimenti si muore di caldo o di umidità.
Giorno 6: Lago Rosu - Brasov - Castello di Bran. Bran è il castello più turistico, folla assurda, coda di un’ora per entrare. Delusione: è piccolo, stipato di souvenir, e intorno ci sono bancarelle con coriandoli di plastica. Il parcheggio camper costa 10 euro, ma almeno c’è un’area attrezzata decente.
Giorno 7: Brasov - Sibiu - ritorno verso Oradea. Sibiu è una chicca, piazza grande e tranquilla, si può sostare in un parcheggio vigilato. Poi si vola in autostrada verso casa, o si resta un altro paio di giorni per visitare le chiese fortificate della Transilvania, che sono meno note ma più autentiche.
Aspetto negativo che nessuno dice: le strade extraurbane sono piene di buche e di carretti trainati da cavalli. Un camper lungo soffre, meglio un mezzo agile. Il consiglio furbo: portati un block notes per segnare i buchi sulla mappa, così eviti di rifare lo stesso percorso disastroso. E non dimenticare zanzariere e una bottiglia di tuica locale per dimenticare i dossi.