Domanda

Cinque Terre: sentieri e borghi colorati, un sogno?

la
lauro_79

Cinque Terre: sentieri e borghi colorati, un sogno? Sì, ma con qualche crepa nel sogno, perché la folla rischia di trasformare la cartolina in un incubo.

Io sto pianificando per fine luglio, e dopo aver letto decine di resoconti mi sono fatto un’idea chiara. Il budget è medio-alto, soprattutto per dormire: un posto decente a Monterosso o Vernazza in piena estate parte da 150 euro a notte. Si può risparmiare scegliendo Levanto o La Spezia e spostandosi col treno regionale, ma si perde la magia di svegliarsi sul mare. Per mangiare, un pranzo semplice con trofie al pesto e un bicchiere di vino costa sui 20-25 euro a testa; se si punta ai ristoranti con terrazza si sale facile a 40.

Arrivare è semplice: da Milano si prende un regionale veloce fino a Genova, poi si cambia per la linea locale che ferma in ogni borgo. Il Cinque Terre Express corre ogni venti minuti circa, ma attenzione: in alta stagione è un carro bestiame, con valigie e zaini stipati. Muoversi a piedi è l’idea romantica, ma il sentiero più famoso, quello tra Riomaggiore e Manarola (Via dell’Amore), è ancora chiuso per lavori – su questo punto le guide non sono sempre aggiornate. Meglio controllare il sito ufficiale del Parco prima di partire.

Per visitare servono almeno due giorni pieni: uno per i borghi e uno per un trekking più lungo, tipo da Monterosso a Corniglia via sentiero 2 (se aperto). Un giorno solo è una corsa contro il tempo, e non vale la pena.

Il lato negativo è la folla. A giugno e luglio, tra le 10 e le 16, i paesini sono invasi da turisti mordi-e-fuggi. Manarola e Vernazza diventano un pellegrinaggio sui pontili e sui belvedere. La delusione più grande? Non riuscire a godersi il silenzio che si vede nelle foto patinate.

Un consiglio che non trovi sulle guide: se vuoi scattare quelle foto iconiche senza centinaia di selfie stick, vai a Manarola non al tramonto ma all’alba. Il sole sbatte ancora bene sui colori, e alle sei del mattino i locali sono in spiaggia o al bar, non sopra la scogliera. In più, il fresco permette di camminare il sentiero delle Tre Croci con calma, senza sudare come un turista disperato. Eviterei le escursioni organizzate in barca: costose e rapide, ti fanno vedere i borghi da lontano senza assaporarli. Preferisco il sudore e il treno, anche se ammassato come sardine. Il sogno è reale, ma va gestito con logistica e pazienza.

4 Commenti

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gi
gioerena

Sì, ci sono stato a fine luglio e confermo: è un delirio di gente, sembra di essere in coda alle poste. I prezzi sono assurdi per quello che offrono, ma la colpa è anche di chi continua ad andarci. Belli i borghi, ma meglio vederli a novembre o mai.

la
lauro_79

Hai ragione, a luglio è invivibile, ma se ci vai a metà settembre con calma trovi ancora i piatti migliori e senza ressa.

LU
luxso99

Io ci sono stato a luglio, ma con la giusta spesa si trova sempre un angolo di qualità. Se uno vuole risparmiare, meglio andare altrove.

be
benny75

Sì, ma all'alba i sentieri sono quasi vuoti e meravigliosi.