Pai, Thailandia: il borgo hippie ancora autentico?
No, non è più così autentico come lo dipingono nei blog di dieci anni fa, ma se sai dove guardare un po' di vibe hippie sopravvive. Sono stato a Pai un paio di settimane fa, a inizio giugno, e ho trovato una situazione mista: il centro è un carnevale di guesthouse, ristoranti overpriced e negozi di souvenir, ma appena fuori dal paese ci sono ancora posti che sembrano fermi agli anni 90. Il budget è decisamente economico se eviti le trappole per turisti: con 10-15 euro al giorno per dormire in bungalow basic e mangiare street food ci stai dentro. Arrivare da Chiang Mai è un rito di passaggio: minivan per 3 ore di curve nauseanti, costa circa 8 euro. Muoversi? Noleggia uno scooter per 5-6 euro al giorno, è l’unico modo sensato. Per visitare bene il circondario servono almeno 3 notti: canyon, cascate, le terme e i villaggi delle colline. La delusione più grossa è stata Walking Street la sera: troppo caos, dj a tutto volume, venditori che insistono. Per me il vero problema è che l’acqua del fiume e i ponti sono ormai un Instagram set. Un consiglio che non trovi sulle guide: vai alle Tha Pai Hot Springs alle 6 del mattino quando sono ancora deserte e l’acqua è pulita, poi prosegui dritto fino a Mae Yen per il punto panoramico senza la folla delle 10. Se cerchi il Pai autentico di una volta, fai il giro largo e scappa dal centro.