Estate a Chefchaouen: cosa mettere in valigia tra blu e montagne
Estate a Chefchaouen: cosa mettere in valigia tra blu e montagne
La risposta è semplice: scarpe comode per camminare in salita, vestiti leggeri ma con qualcosa per coprirti la sera (la montagna si raffredda), una felpa o giacca leggera per la notte, e un buon paio di sandali da passeggio per i vicoli. La valigia la fai in dieci minuti, mettendo via il superfluo.
Ho in programma un itinerario di tre giorni pieni (arrivo il pomeriggio del primo, partenza la mattina del quarto). È il tempo giusto per vedere la medina, il parco nazionale e non sentirsi di corsa. Se hai solo due giorni tagli il trekking.
Giorno 1 – Arrivo e primo assaggio di blu
Arrivo a Chefchaouen da Fes con un autobus CTM (circa 4 ore, 80 dirham). Meglio prenotare online perché in estate i posti volano. Dalla stazione dei bus sono dieci minuti a piedi fino alla medina – attenzione, è tutta salita. Check-in in un riad medio in fondo alla piazza Outa el Hammam, costa sui 50 euro a notte. Il pomeriggio lo dedico a perdermi nei vicoli blu: niente mappa, solo lasciarsi guidare. Ogni tanto si esce su qualche piazza con negozietti e gatti. Cena al ristorante sulla terrazza con vista sulla piazza, tajine di pollo al limone (70 dirham). Unico aspetto negativo: il bazar è pieno di gente che insiste per venderti ogni oggetto, anche solo per incrociare lo sguardo. A fine serata mi arrampico alla moschea spagnola per il tramonto: la vista sulla città è da cartolina, ma il sentiero non è illuminato, torno giù con la torcia del telefono.
Giorno 2 – Escursione alle Cascate di Akchour
Sveglia alle 7, colazione veloce e taxi condiviso fino all'ingresso del Parco Nazionale di Talassemtane (30 dirham a testa). Il trekking per le cascate è di media difficoltà: due ore di cammino su sentieri rocciosi, in alcuni punti bisogna saltare sui sassi. Porta almeno 1,5 litri d'acqua e uno snack, in cima non c'è niente. Le cascate sono spettacolari, con piscine naturali dove fare il bagno. Acqua gelida, ma è l'unico modo per rinfrescarsi. Porta un telo. Rientro per le 14, pranzo da un locale in medina: panino con carne e formaggio (20 dirham). Nel pomeriggio visita al Museo della Kasbah (10 dirham) per un po' di storia, ma la parte più bella è il giardino interno. Serata libera, forse un hammam tradizionale (80 dirham con massaggio). Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: porta una copia digitale del biglietto di ritorno per Fes o Tangeri, perché nella stazione dei bus capita che non partano se il viaggio è in overbooking e la prenotazione cartacea non basta.
Giorno 3 – Ultimi giri e mercato del sabato (se cade)
Il sabato mattina c'è il mercato settimanale nella piazza fuori dalla medina, con frutta secca, spezie, tessuti. Prezzi più bassi rispetto ai negozi centrali. Compro un po' di zafferano e del miele locale. Il resto della mattinata lo passo sul terrazzo del riad leggendo, per evitare la calca delle 11. Nel pomeriggio giro per le botteghe di artigiani: tappeti Berberi, ceramiche, gioielli in argento. Se non hai voglia di contrattare per ore, nei negozi fissi i prezzi sono segnati e inferiori a quelli dei souk. Cenette tardive in un ristorante vegetariano vicino alla piazza (60 dirham) e poi passeggiata notturna: le strade sono deserte dopo le 22, il blu illuminato dai lampioni è quasi irreale. Il lato negativo è che molti ristoranti chiudono presto e dopo le 21.30 le opzioni scarseggiano, tranne i fast food in piazza.
Spostamenti e budget
Per muoverti puoi camminare: Chefchaouen è piccola, si gira tutta a piedi. Per l'escursione ad Akchour serve un taxi condiviso (si prende alla rotonda fuori dalla medina) o un noleggio se sei in gruppo. Budget complessivo medio: se dormi in riad carino ma senza lussi, mangi street food e fai una cena normale al giorno, con trasporti e ingressi si sta sui 200-250 euro per tre giorni e due notti. Se aggiungi ristoranti più eleganti e alloggi con vista, sali a 350. Non serve affittare una macchina, il parcheggio è un inferno.
Tempo necessario: tre giorni pieni sono il minimo per non avere fretta. In due ti restano fuori il trekking o la visita alla moschea serale.
Aspetto negativo: l'estate è calda, la città è piena di turisti e i vicoli stretti diventano claustrofobici. Inoltre alcuni bambini ti seguiranno chiedendo soldi o chewing gum, è meglio portare qualche caramella per eliminarli gentilmente.
Consiglio furbo: compra un foulard di cotone al mercato, non solo per coprirti se entri in moschea (la grande moschea non è visitabile, ma quella spagnola sì), ma per bagnarlo e metterlo sul collo quando il sole picchia. Mezza giornata l'ho passata così e ha salvato la giornata.