Isola di Pasqua: il volo intercontinentale vale davvero?
No, il volo intercontinentale per l’Isola di Pasqua non vale i soldi e il tempo che ci butti dentro, a meno che tu non sia disposto a chiudere un occhio su tante cose. Lo dico da persona che ha pianificato per mesi questo viaggio per giugno 2026 e si è preso una bella doccia fredda appena atterrato. Sul budget siamo su una fascia cara: solo il volo da Santiago del Cile con LATAM costa circa 700 euro a tratta in alta stagione estiva, e per giugno non aspettarti tariffe basse perché è comunque richiesto. Aggiungi 80 dollari per il biglietto d’ingresso al Parco Nazionale Rapa Nui, che ormai è obbligatorio e va comprato online settimane prima, e 50-60 euro a notte per un alloggio decente. Per muoversi l’unica opzione sensata è noleggiare un’auto o una bici: i taxi sono rari e cari, e i tour organizzati ti svuotano il portafoglio in un giorno. Tempo necessario? Tre giorni pieni bastano e avanzano. Vedi i moai principali, fai il giro dell’isola in jeep, ti fermi a Rano Raraku e Anakena, e il terzo giorno hai già voglia di andartene perché non c’è altro. L’aspetto negativo più grosso è la delusione che ti prende quando realizzi che i moai sono sovraffollati di turisti che si fanno selfie come a Disneyland, e che il mito dell’isolamento remoto è stato spazzato via da voli giornalieri e crociere che scaricano centinaia di persone sulle stesse spiagge. Non è un’esperienza mistica, è una gita scolastica con mozziconi in giro e souvenir di plastica. Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: evita come la peste il sentiero segnato per il vulcano Rano Kau durante le ore centrali della giornata. Il sole picchia senza ombra, la salita è ripida e il vento ti secca la gola in dieci minuti. Vai all’alba, porta almeno due litri d’acqua per persona, e non fidarti dei cartelli che dicono “30 minuti” — ce ne vogliono quasi 50 se non sei un runner. Se vuoi una soddisfazione vera, vai al tramonto sul lato nord-ovest dell’isola, lontano da Ahu Tahai: lì i moai sono quasi dimenticati e il silenzio è quello che speravi. Ma per il resto, se hai budget limitato o tempo stretto, lascia stare e vai in un posto dove il viaggio conta meno della meta.