Georgia: Tbilisi tra bagni sulfurei e vino naturale low cost
Georgia: Tbilisi tra bagni sulfurei e vino naturale low cost
La risposta breve è sì, Tbilisi è ancora un posto dove spendere poco e vivere bene, ma i bagni sulfurei non sono l'unica cosa che vale la pena, anzi forse sono la parte più sopravvalutata del viaggio. Budget: medio-basso, se vieni dall'Italia trovi tutto più economico, dai pasti ai trasporti, ma non aspettarti i prezzi di cinque anni fa. Per arrivare ho preso un volo diretto da Bari con Wizzair, adesso a luglio c'è anche Ryanair se prenoti in anticipo. Dall'aeroporto a市中心 ho preso il bus navetta che costa pochissimo, tipo 1 euro, poi metro o taxi se sei stanco. Muoversi in città è facile: la metro funziona, costa niente, e le marshrutka per i dintorni sono un'esperienza. Per visitare Tbilisi bastano 4-5 giorni, ma se vuoi vedere anche Kazbegi o il deserto di David Gareja devi allungare. Quindi pianifica minimo una settimana per tutto il pacchetto.
Aspetto negativo: i bagni sulfurei sono diventati una trappola per turisti. Quelli nel quartiere di Abanotubani sono belli, certo, ma le code a luglio sono lunghe e i prezzi sono lievitati. Meglio cercare i bagni pubblici meno famosi fuori dal centro, dove paghi un terzo e l'esperienza è più autentica, non c'è la fila di gente con l'iPhone in mano. Altro punto: il vino naturale low cost è una realtà, ma non fidarti di tutte le bottiglie vendute nei negozi per turisti. Molte sono annacquate o troppo acide. Il consiglio specifico che non trovi sulle guide: vai al mercato di Dezerter Bazaar, ma non per comprare il vino là. Piuttosto cerca i piccoli produttori che vendono direttamente dalle cantine nei seminterrati della città vecchia, quelli senza insegna, dove entri e il tizio ti versa un bicchiere di qvevri. Per il cibo: evita i ristoranti su Rustaveli, mangia nei sotterranei di Sololaki o in quei posti con le tovaglie di plastica. La Khinkali la trovi buona ovunque, ma le versioni più economiche sono le migliori.
Insomma, Tbilisi è un buon posto per chi viaggia leggero, ma bisogna sapere dove andare per non cascare nei soliti giri. Il caldo di luglio è fastidioso, meglio portarsi una borraccia e vestirsi leggeri.