Sumba: le spiagge più selvagge dell'Indonesia?
No, non lo sono affatto, nel senso che il marketing le ha già rovinate. Sì, le spiagge sono ancora relativamente isolate rispetto a Bali, ma chi dice “selvagge” omette che la maggior parte delle coste sud-occidentali è ormai punteggiata da resort di lusso e guesthouse che trasformano l’esperienza in un prodotto da catalogo. Sono stato a Sumba a giugno e posso dire che il mito della “natura incontaminata” regge solo se si è disposti a pagare cifre folli per alloggi esclusivi o a spostarsi con mezzi scomodi.
Il budget è medio-alto: per una settimana, tra voli interni da Bali (unico modo sensato per arrivare), trasferimenti via taxi o moto a noleggio (circa 300.000 rupie al giorno) e alloggi decenti a Tambolaka o Waikabubak, si spende non meno di 800-1000 euro a testa. L’alternativa economica – homestay locali – richiede di accettare assenza di acqua calda e corrente elettrica instabile. Per muoversi: meglio noleggiare una moto, ma le strade sono in gran parte sterrate e dissestate; guidare su quelle buche consuma il doppio del tempo rispetto a quanto scritto sui blog. In aereo si arriva via Kupang o Denpasar con voli che costano 70-150 euro, ma spesso cancellati per meteo.
Per visitare le spiagge più famose (Watu Kodhi, Tarimbang e poi l’ovest fino a Bawana) servono almeno cinque giorni, sette se si vuole anche esplorare l’interno con i villaggi tradizionali. L’aspetto peggiore è la gestione dei rifiuti: la plastica si accumula su molte spiagge remote, e non c’è nessun sistema di pulizia. L’illusione della “spiaggia deserta” svanisce quando si trova un angolo pieno di bottiglie PET.
Un consiglio che non trovi sulle guide: evitare la stagione secca in luglio-agosto se non si ha esperienza di guida su sterrato; le piogge occasionali rendono il fango scivoloso e le moto si impantanano. Meglio partire a settembre-ottobre, quando il mare è ancora calmo ma le strade sono meno trafficate dai turisti dei resort. E non fidarsi delle recensioni su Google Maps: molte sono gonfiate da guide locali pagate.