Georgia: vino, torri e la strada militare
La Georgia è vino, torri e la strada militare? Sì, ma è anche molto altro, e per me il vino è il vero filo conduttore, anche se le torri svaneti e la strada militare georgiana sono il contorno spettacolare. Sto pianificando un viaggio per l'autunno, settembre o ottobre, e il budget lo vedo medio: voli da Milano con scalo (Turkish Airlines o simili) sui 300-350 euro andata e ritorno, poi in loco si spende poco, circa 30-40 euro al giorno per mangiare, dormire in guesthouse e spostarsi. Per arrivare si atterra a Tbilisi, e da lì il modo migliore per muoversi sono i minibus (marshrutka) per le tratte principali, oppure noleggiare un'auto se si vuole andare nelle zone più remote come Svaneti o la stessa strada militare. Per visitare il paese in modo decente servono almeno 10-12 giorni, ma se si vuole davvero assaggiare i vini nel Kakheti e salire fino a Mestia, meglio due settimane.
Un aspetto negativo? La guida locale. Ho letto che molti turisti si lamentano della guida spericolata e delle strade dissestate, specialmente sulla strada militare che collega Tbilisi a Stepantsminda. Non è una passeggiata, ci sono tornanti e buche, e i minibus vanno come matti. Meglio prenotare un autista privato con un po' di esperienza, o noleggiare un fuoristrada. Un'altra delusione potrebbe essere la città di Kutaisi: interessante ma non così affascinante come Tbilisi, e la famosa Grotta di Prometeo è troppo turistica e illuminata a festa, sembra un parco divertimenti.
Un consiglio specifico che non trovi sulle guide? Non limitarti a comprare il vino in bottiglia nei supermercati o nei negozi per turisti. Cerca una marani, una cantina familiare nel Kakheti, specialmente in zone come Sighnaghi o Gurjaani. I contadini ti fanno assaggiare il vino direttamente dal qvevri (anfora interrata), e spesso non parlano inglese ma capiscono il gesto di alzare il bicchiere. È un'esperienza autentica che costa quasi nulla, e magari ti regalano anche un po' di formaggio. Inoltre, per la strada militare, fermati al monastero di Ananuri prima di arrivare al passo, ma non solo per la foto: cerca il sentiero che scende verso il fiume, lì trovi una pace assurda e nessun turista.