Sicilia: le isole Egadi, paradiso di scogli
Sicilia: le isole Egadi, paradiso di scogli? Sì, ma con qualche scoglio di troppo, se non altro per il portafogli. Le Egadi sono un microcosmo di rocce e calette che sembrano fatte apposta per chi cerca il mare selvaggio, lontano dai lidi attrezzati. Io ci sono stato a giugno, giusto prima dell'ondata piena di turisti, e ho respirato un'aria che sa di sale e macchia mediterranea. Favignana è la più accessibile, con le sue cave di tufo trasformate in piscine naturali, ma la vera anima dell'arcipelago la trovi a Levanzo, più piccola e silenziosa, o a Marettimo, che è quasi un'isola a sé, con sentieri che si arrampicano tra i fichi d'India e il profumo di erbe aromatiche.
Il budget è medio: non si spende una follia, ma nemmeno poco. I traghetti da Trapani costano sui 20-25 euro a tratta, e pernottare in un b&b semplice a Favignana a luglio si aggira sui 80-100 euro a notte. Mangiare pesce fresco nei ristoranti del porto è un piacere, ma un pasto completo può arrivare a 40 euro. Per risparmiare, meglio prendere il pranzo al sacco e cercare le panetterie che vendono pane cunzato. Come arrivare: da Trapani ci sono aliscafi della Siremar o Liberty Lines, partono ogni ora circa in estate. Il viaggio dura 20 minuti per Favignana, un'ora per Marettimo. Muoversi è facile: a Favignana si gira in bicicletta (le stradine sono piatte e si noleggiano ovunque a 15 euro al giorno), mentre a Levanzo e Marettimo conviene camminare o prendere un taxi boat per le grotte. Per visitare le tre isole con calma servono almeno 4 giorni: uno per Favignana, uno per Levanzo, uno per Marettimo, e un giorno extra per le escursioni in barca intorno alle coste.
Ma non è tutto rose e fiori. L'aspetto negativo che mi ha deluso è l'affollamento, anche a giugno. Favignana sembra un formicaio di ciclisti e turisti che si accalcano nelle calette più famose come Cala Rossa o Bue Marino. Per trovare un angolo di pace bisogna alzarsi all'alba o allontanarsi a piedi dalle spiagge più gettonate. Un altro problema sono i rifiuti: ho visto qualche bottiglia di plastica abbandonata lungo i sentieri, un peccato in un posto così bello.
Ecco un consiglio che non si trova sulle guide turistiche: portatevi un paio di scarpette da scoglio. Sembra banale, ma le Egadi sono fatte di roccia viva, e per entrare in acqua dalle calette più selvagge bisogna camminare su pietre taglienti e ricci di mare. Ho visto gente con infradito fare acrobazie per evitare di tagliarsi. Le scarpette da scoglio, quelle da sub con la suola di gomma, cambiano totalmente l'esperienza: permettono di esplorare ogni insenatura senza pensare ai piedi. Inoltre, evitate di prendere il traghetto per Marettimo la mattina tardi: le corse sono poche e la fila per il biglietto può essere lunga. Meglio prenotare online il giorno prima o partire all'alba. Le Egadi restano un paradiso, ma vanno prese con calma e un po' di spirito di adattamento.