Essaouira: vento, arte e inganni del mare?
Essaouira: vento, arte e inganni del mare?
Sì, il vento c’è eccome e l’arte la vedi, ma l’inganno è proprio quello di credere che il mare sia il cuore della città. Non lo è. Il mare è un contorno ventilato, bello da guardare, ma per nuotare meglio lasciar perdere. La vera anima di Essaouira sta nei vicoli imbiancati della Medina, nei laboratori di falegnameria dove intarsiano il legno di tuia, e in quel mix di vento e musica che ogni estate invade la piazza Moulay Hassan.
Budget: medio. Si può stare sotto i 40 euro al giorno (ostello + pasti da strada), ma se si cerca un riad carino e un tajine cucinato bene si sale sui 70-80. Niente lusso sfrenato, ma comunque non è Marrakech con i prezzi da cartello.
Come arrivare: da Marrakech il bus CTM costa circa 7 euro, tre ore di strada tortuosa. Oppure un grande taxi condiviso a 10 euro a testa. Muoversi dentro Essaouira è solo a piedi, tutto è compatto. Per le spiagge vicine (Sidi Kaouki, a mezz’ora) serve un taxi collettivo o noleggiare un mezzo.
Tempo necessario: due giorni pieni bastano per la Medina, la Skala del porto e una mezza giornata fuori. Tre sono meglio se si prende il ritmo lento del vento.
Un aspetto negativo: il vento non è una leggenda. È costante, forte, e a luglio può essere fastidioso sulla spiaggia. Se si cerca relax sdraiati sulla sabbia, meglio andare altrove. In più la qualità delle spiagge cittadine è scarsa, acqua fredda e corrente.
Un consiglio che nessuna guida dà: non comprare il legno di tuia nella Medina. I venditori gonfiano i prezzi, ma a due passi dall’entrata del porto c’è la cooperativa degli artigiani locali, prezzi fissi e qualità vera. L’odore di quel legno, poi, è una cosa che resta addosso.