Naoshima: arte contemporanea tra le isole del Giappone
Naoshima è un'esperienza che divide: da una parte l'arte contemporanea più immersiva che abbia mai visto, dall'altra un'isola che richiede pazienza e organizzazione.
PRO:
CONTRO:
La delusione principale sono le folle: a luglio, con l'afa, le code alla Chichu possono durare un'ora anche in settimana. I musei hanno orari stretti (10-17) e alcuni chiudono il lunedì, quindi pianificare è obbligatorio.
Un consiglio specifico che non trovate sulle guide: prenotate il biglietto per la Chichu Art Museum online almeno 3 settimane prima, e scegliete l'ultimo slot pomeridiano (16:00). In quel momento la luce calante trasforma le opere di James Turrell in un'esperienza quasi mistica, e i gruppi sono più radi.
Per visitare Naoshima servono almeno 2 giorni interi: uno per i musei principali, uno per le installazioni all'aperto e le isolette vicine (Teshima, Inujima). Se avete un giorno solo, concentratevi sulla Chichu e sulla spiaggia di Tsutsujiso.
Consigliato per chi ama l'arte contemporanea e non teme la logistica complessa, ma sa che il bello va cercato con calma. Sconsigliato se si viaggia con bambini piccoli (le salite e le code sono pesanti) o se si cerca un'esperienza spontanea senza prenotazioni.