Albania: Riviera ionica, borghi e spiagge selvagge
L'Albania ionica è una delle destinazioni più sorprendenti del Mediterraneo, e la riviera offre un mix di borghi autentici e spiagge incontaminate. Per questa estate ho in programma un viaggio di due settimane, con un budget medio: si mangia bene con poco, ma i prezzi stanno salendo lungo la costa, soprattutto a Saranda e Ksamil. Si arriva comodamente in aereo fino a Tirana, poi noleggio auto per scendere verso sud; la strada costiera è spettacolare ma spesso dissestata, e tra Ksamil e Himara si perde tempo. Per visitare bene la Riviera ionica, servono almeno dieci giorni, meglio quindici per includere l'interno come Gjirokastra.
Un aspetto che mi ha deluso l'anno scorso è la sporcizia su alcune spiagge libere, specialmente dopo l'alta stagione. La plastica abbandonata rovina la bellezza selvaggia. Un consiglio che non trovate sulle guide: evitate di fermarvi a mangiare nei ristoranti con vista mare sul lungomare di Saranda, spesso cibo congelato e conti gonfiati. Invece, salite verso i villaggi collinari come Dhërmi o Qeparo, dove le taverne a conduzione familiare servono pesce fresco a metà prezzo. Per muovermi, uso l'auto a noleggio prenotata in anticipo, perché i bus locali sono imprevedibili. Porto con me scarpe da scoglio per gli accessi alle calette più nascoste.