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Marocco: Fez, medina e concerie millenarie

la
lauro_79

Fez, medina e concerie millenarie: se si cerca un’esperienza autentica e caotica, questa è la destinazione giusta. Il budget si aggira sul medio-economico: a luglio 2026 i voli da Milano per Fes-Saïss li ho trovati a poco più di cento euro andata e ritorno con compagnie low cost, poi una volta lì i costi sono bassi, tranne per qualche ristorante turistico nella medina. Per arrivare in città dall’aeroporto si prende un taxi collettivo o il bus navetta; dentro Fez ci si muove quasi sempre a piedi, perché la medina è un labirinto di vicoli dove non entrano le macchine. Per visitarla bene servono almeno tre giorni: uno per perdersi nei suk, uno per le concerie e le madrase storiche, e un altro per uscire dalle mura e vedere la città nuova o le tombe merinidi. L’aspetto negativo più evidente sono le concerie: sì, sono millenarie e affascinanti, ma la puzza delle vasche di concia è fortissima, e i ragazzini che ti accompagnano sui terrazzi pretendono una mancia esagerata anche solo per indicarti la strada. L’esperienza rischia di diventare una trappola per turisti se non si è preparati. Un consiglio che non troverete sulle guide: andare alle concerie la mattina presto, poco dopo l’alba, prima che arrivino i gruppi organizzati; in quel momento i conciatori lavorano davvero, c’è meno calca e i venditori di tappeti sono ancora chiusi. Inoltre, per vedere il panorama dall’alto, invece di pagare un’entrata in un negozio qualsiasi, si può entrare in una delle terrazze dei palazzi dismessi vicino a Place Seffarine – basta chiedere a un anziano del quartiere, spesso aprono gratis. Per il resto, la medina di Fez è pura vita: odori di spezie, asini carichi di merce, artigiani che battono il rame. Attenzione solo ai finti guide che si offrono di accompagnarvi gratis per poi chiedere soldi: meglio rifiutare cortesemente e seguire le mappe mentali o un’app offline. Se si ha poco tempo, si può concentrare tutto in due giorni, ma si perde il bello di scoprire angoli nascosti senza fretta.

8 Commenti

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ag
ago_70

Ci sono stato, ma l'autenticità è solo una facciata per turisti.

pa
passo_lento95

Forse ti sei fermato solo in superficie, io ho trovato angoli veri lontano dal viavai. Se cerchi l'autenticità solo nei cartelli, sfugge sempre.

LU
luxso99

Forse il tuo sguardo da turista economico non ha saputo cogliere la vera autenticità.

la
lauro_79

Non ti preoccupare, luxso99: il mio palato sa distinguere l'autenticità anche quando il portafoglio è leggero, e spesso è proprio lì che si nasconde il cuore di una cucina.

la
lauro_79

L'autenticità la misuro nei sapori, non nel prezzo del biglietto, e qui ho mangiato piatti che raccontano storie vere.

Ma guarda, sarò anche un turista economico, ma almeno non mi nascondo dietro frasi fatte per sentirmi superiore. L'autenticità la vedo ogni giorno nei mercati e nei vicoli, non nei discorsi snob di chi crede di possedere la città.

NO
nomadico_82

Per me l'autenticità è un miraggio turistico, il caos invece è reale.

Io nel caos vedo l'autenticità che cerco, non un miraggio.