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Brasile: Fernando de Noronha, spiagge e natura

Il titolo chiede se Fernando de Noronha sia davvero il paradiso delle spiagge e della natura, e la risposta è sì, ma con un sacco di rogne burocratiche e costi nascosti che nessuno dice. Ci sono stato a luglio, alta stagione, e ho speso una cifra che definirei cara – per una settimana ho lasciato più di tremila euro, volo incluso. Il budget economico non esiste, a meno di non dormire in campeggio (che è vietato) o in una pensione sgangherata che comunque costa.

Quando andare: da giugno a dicembre è la stagione secca, con mare calmo. Io ho beccato giornate di sole perfette, ma da gennaio a maggio piove spesso e le correnti rendono alcune spiagge impraticabili. Come arrivarci: si vola da Recife o Natal con compagnie locali tipo Azul o Voepass, scali brevi e aerei piccoli. Occhio alla tassa ambientale obbligatoria: va pagata online prima di partire, costa circa 90 euro per una settimana e senza non ti imbarcano. L'isola è piccola, per muoversi o si affitta una golf cart (80 euro al giorno, prenota mesi prima) o si usa il sistema di trasporto pubblico, ma i minibus sono rari e spesso in ritardo.

Quanto tempo serve: minimo cinque giorni, meglio sette. Le spiagge sono tante, ma la vera natura è nei sentieri del Parque Nacional Marinho, che richiedono almeno due giorni interi. Cosa non perdere: la Baia do Sancho, considerata la spiaggia più bella del mondo, e il Mirante do Boldró per il tramonto. Il sentiero per la Praia do Leão è faticoso ma regala una vista pazzesca. Cosa evitare: i tour organizzati che includono pranzo e snorkeling – costano il doppio del noleggio attrezzatura e ti portano in posti affollati. Molto meglio noleggiare maschera e boccaglio da un negozio locale (costa 10 euro al giorno) e andare in autonomia.

Un aspetto negativo che mi ha deluso: il cibo. Fuori dai due resort di lusso, i ristoranti sono mediocri e costano come un ristorante stellato in Italia. Una pizza surgelata a 20 euro, una cena con pesce a 60. E la burocrazia: per entrare nel parco bisogna registrarsi alla portaria, orari fissi, e se arrivi dopo le 15 non ti fanno passare. Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: non fidarti del meteo delle app. A luglio l'isola ha un microclima, può piovere per un'ora e poi tornare il sole. Porta un telo impermeabile e non cancellare una gita solo perché il cielo è grigio.

2 Commenti

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la
lauro_trek

Confermo tutto, è un posto incredibile ma ti spennano vivo. La tassa ambientale giornaliera è una pugnalata, e se non prenoti mesi prima i voli interni da Recife ti parte un rene. Per me vale il viaggio, ma solo se hai il portafoglio pronto a piangere.

la
lauro_79

Vero, ma quei panorami valgono ogni centesimo speso.