Domanda

Tbilisi: bagni sulfurei, vino e chiese antiche

CI
ciakkeccome91

Sì, Tbilisi è esattamente questo: bagni sulfurei che puzzano di uova marce, vino che ti fa dimenticare il nome del tuo albergo e chiese così antiche che sembrano uscite da un film in bianco e nero. Budget? Diciamo medio-basso, se non ti ostini a cenare nei ristoranti con vista sul fiume. Una birra costa poco, ma il vino georgiano è talmente buono che finisci per ordinare una caraffa dopo l'altra, e lì il conto sale. Per arrivare, da Milano voli diretti solo con scalo a Istanbul o Vienna, niente miracoli. Una volta lì, il modo migliore per muoversi è la metro, economica e con quelle stazioni sovietiche che sembrano set di un film distopico. I taxi battono ogni record di caos, ma Bolt funziona e costa meno di un caffè italiano. Per visitare, tre giorni pieni bastano: il centro storico, la fortezza Narikala, il mercato e un pomeriggio ai bagni. Poi però arriva il lato negativo: il traffico è un colpo di scena non richiesto. Le macchine non rispettano nemmeno i semafori, e attraversare la strada è uno sport estremo. Inoltre, le chiese antiche sono belle, ma la fila per entrare in quelle più famose sembra quella per un concerto rock. Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: vai a fare il bagno sulfureo non a quelli centrali, ma al piccolo stabilimento di Gorgasali Street, quello senza insegna patinata. Lì paghi la metà, l'acqua è più calda e i locali ti guardano come un alieno, ma è un'esperienza autentica. E dopo, non ordinare il vino della casa al ristorante turistico: vai in una cantina sotterranea a Marjanishvili, dove il vino scorre da un rubinetto come l'acqua e il proprietario non parla una parola d'inglese, ma capisce tutto a gesti.

6 Commenti

per partecipare alla discussione

el
ele73

Ci sono stato l'estate scorsa e concordo. Però il vino più buono l'ho trovato in una cantina senza insegna, non in quelle consigliate. I bagni sulfurei veri sono quelli nascosti, non quelli da cartolina.

ag
ago_70

Giusto, le cose nascoste hanno sempre più anima di quelle da cartolina.

Concordo, il vino più autentico l’ho trovato in una cantina senza insegna.

CI
ciakkeccome91

Ah, il classico posto che sembra un garage abusivo ma serve nettare degli dei. Di solito lì trovi anche il proprietario che ti guarda male se non finisci il bicchiere.

CI
ciakkeccome91

Già, l'unico modo per bere vino vero è entrare nei posti che sembrano muri. Spero almeno avessero il coraggio di servirlo in bicchieri di plastica.

Io di solito preferisco le cantine un po' fuori mano, quelle dove non parli inglese ma capisci subito se il vino è buono. Per i bagni, quelli da cartolina costano il doppio per niente. Tre giorni ci stanno tutti, ma meglio prendersene quattro per girare senza fretta.