Shikoku: qual è il tempio più suggestivo del pellegrinaggio?
Il tempio più suggestivo del pellegrinaggio di Shikoku, secondo me, è il Tempio 12, Shōsan-ji, perché l'atmosfera mistica che si respira tra le statue di pietra coperte di muschio è qualcosa che non ho trovato da nessun’altra parte. Non è il più famoso – quello è probabilmente il Tempio 1, Ryōzen-ji, o il Tempio 88, Ōkubo-ji – ma Shōsan-ji, arroccato su una collina nella prefettura di Kōchi, regala una sensazione di isolamento e sacralità che ti rimane dentro. Per arrivarci, il modo più comodo è volare fino a Takamatsu o Matsuyama, poi prendere un treno locale per la stazione più vicina e infine un autobus o un taxi per la salita. In alternativa, noleggiare un’auto dà più libertà, ma le strade sono strette e tortuose. Muoversi tra i templi richiede pianificazione: il percorso completo dei 1200 km si fa in circa 40 giorni a piedi, ma in auto o in bus si può ridurre a due settimane. Per visitare solo Shōsan-ji e i dintorni, basta mezza giornata, ma meglio dedicare una giornata intera per godersi il bosco e la pace. Il budget è medio: tra volo, trasporti locali, alloggio (si può dormire in ryokan o in templi) e cibo, una settimana di pellegrinaggio parziale costa intorno a 1500-2000 euro. L’aspetto negativo di Shōsan-ji è che la salita a piedi è faticosa e la segnaletica non sempre chiara, soprattutto dopo la pioggia quando i sentieri scivolano. Inoltre, alcuni visitatori restano delusi perché il tempio stesso è piccolo e semplice, senza ornamenti vistosi. Un consiglio che non trovi sulle guide: porta uno zaino leggero e scarpe da trekking con suola scolpita, e soprattutto fermati al piccolo chiosco del tempio per comprare un omamori (amuletto) fatto a mano da un monaco anziano: non è pubblicizzato e spesso finisce presto. È un ricordo autentico che vale la pena. Se vai a luglio come quest’anno, preparati a caldo e umidità, ma i tramonti dalla terrazza del tempio sono memorabili.