Hvar: isola croata a settembre, quanto si spende?
A settembre a Hvar si spende comunque parecchio, diciamo un budget medio-alto se uno vuole stare comodo, anche se con accortezze si riesce a restare su cifre più basse. Sto pianificando il viaggio per settembre e mi sono fatto un'idea abbastanza chiara.
Per arrivare il modo più semplice è il traghetto da Spalato, oppure il catamarano se si ha fretta. Il catamarano costa di più ma in un'ora sei lì. Una volta sull'isola, i posti da vedere sono Hvar città e il giro delle baie intorno. Il bus locale collega le frazioni principali ma è raro, quindi molti noleggiano uno scooter per conto proprio. In due conviene, ma da soli si può girare anche in bici.
Per visitare con calma servono almeno due giorni pieni, tre se si vuole fare anche un bagno alle isole Pakleni o camminare verso l'entroterra. Hvar città è piccola, la si gira in mezza giornata ma la sera ha un'altra atmosfera.
La delusione? I prezzi al centro sono quasi da nord Europa. Un caffè al porto costa il doppio che in una stradina laterale, e i ristoranti con vista attirano turisti ma la qualità non sempra reggere. A settembre molte cose chiudono dopo il primo weekend, quindi conviene verificare gli orari prima di affidarsi a un posto per cena.
Una cosa che nessuna guida dice: il biglietto per la fortezza si può evitare salendo dal sentiero dietro il convento, e da lì la vista è pure migliore. Oppure, per i Pakleni, il traghetto locale pubblico costa pochissimo e parte dal vecchio porto, non serve prenotare i tour organizzati che chiedono cifre assurde.
Insomma, il budget dipende da dove si dorme e dove si mangia. Con un ostello e