Costa Smeralda: il glamour della Sardegna è ancora autentico?
No, il glamour della Costa Smeralda oggi è più una scenografia patinata che autenticità sarda. Arrivarci significa atterrare a Olbia, a luglio si trovano voli da Milano per circa 150 euro a persona andata e ritorno se si prenota con largo anticipo, poi noleggiare un'auto è quasi obbligatorio e costa sui 400 euro a settimana per una segmento C. Qui il budget è decisamente caro: una notte in un resort a Porto Cervo, anche in bassa stagione, parte da 400 euro, mentre cenare in un ristorante sul lungomare può costare 80 euro a testa se si mangia pesce. Per visitare la zona servono almeno 5 giorni, perché le spiagge sono sparse e il traffico nei mesi estivi è infernale. L'aspetto più deludente? Il turismo di massa ha trasformato località come Liscia di Vacca in una sorta di parco divertimenti per ricchi, con negozi di lusso e yacht ovunque, mentre il fascino originario dei villaggi dell'entroterra resta quasi sconosciuto. Un consiglio che non si trova sulle guide: evitate i ristoranti con vista mare a Cala di Volpe, il cibo è mediocre e il conto salato; invece provate l'agriturismo Su Gologone, a 30 minuti di auto da Olbia, dove si mangia ancora come dagli zii sardi con un menu fisso a 40 euro. Il problema è che molti arrivano qui aspettandosi una Sardegna selvaggia e invece trovano una ribalta per influencer. La costa è ancora bellissima, ma per vivere l'autenticità bisogna allontanarsi dalla costa almeno 15 chilometri.