Chefchaouen: la perla blu del Marocco è ancora vera?
Chefchaouen: la perla blu del Marocco è ancora vera? No, non lo è, almeno non come ce la raccontano. Il blu è diventato una scenografia per selfie e Instagram, e la medina è un carosello di souvenir overpriced e guide improvvisate che cercano di portarti nei loro negozi. Budget medio: una camera in riad carina costa tra i 60 e gli 80 euro a notte, ma con quello che spendi in Marocco altrove quasi ti sembra di essere stato fregato. Per arrivare, il modo più onesto è prendere un volo per Tangeri o Fes e poi un bus CTM fino a Chefchaouen, circa 4 ore di strada che tagliano il Rif. Una volta lì, la città si gira a piedi, ma i taxi locali per la cascata o la moschea fuori sono una lotteria di prezzi gonfiati. Due giorni pieni bastano e avanzano: il terzo ti ritrovi a fissare muri blu chiedendoti perché hai pagato per questo. La delusione più grande? L’autenticità è sparita. Ogni angolo è presidiato da ragazzi che ti chiedono soldi per una foto o ti offrono tè a 5 euro. Il consiglio che nessuna guida dà: esci dalla medina all’alba, quando i turisti dormono, e cammina verso il quartiere di Ras El Ma. Lì il blu è sbiadito, ma vedrai le donne che lavano i panni e i gatti che si stiracchiano. Quella è la vera Chefchaouen, non la cartolina.