Raja Ampat: il paradiso sommerso è ancora incontaminato?
Raja Ampat: il paradiso sommerso è ancora incontaminato? No, non proprio, ma dipende da dove guardi. Le zone più gettonate risentono del passaggio continuo di turisti, ma basta allontanarsi poco per trovare angoli che sembrano ancora fuori dal tempo.
Il periodo migliore è da ottobre ad aprile, quando il mare è calmo e la visibilità sott'acqua è pazzesca. Arrivare è un'odissea: volo fino a Sorong via Giacarta o Bali, poi ferry o speedboat per le isole principali. Io ho speso circa 2500 euro in totale per due settimane, voli internazionali esclusi, con sistemazioni in homestay locali. È un budget medio: si può risparmiare dormendo in stanze condivise o spendere molto di più in resort. Per muoversi serve un battello privato o aggregarsi a gruppi; le distanze sono ampie e il carburante costa.
Per vedere qualcosa di decente servono almeno 10 giorni, meglio 14. Cosa non perdere: la baia di Wayag vista dall'alto, snorkeling a Cape Kri con coralli intatti e mante a Manta Sandy. Cosa evitare: i tour mordi e fuggi da un giorno che ti portano solo nei punti più battuti. Una delusione è stata la barriera corallina vicino ai villaggi più grandi, già sbiancata e rovinata dal turismo mal gestito.
Un consiglio che non trovi nelle guide: porta cash in rupie nuove e di piccolo taglio perché gli sportelli ATM a Sorong spesso sono fuori servizio e i villaggi accettano solo contanti. E non fidarti delle mappe online: le correnti sono fortissime e i boatman locali sanno molto meglio dove andare.