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Kotor: baia e mura, il fiordo dell'Adriatico

Kotor è davvero il fiordo dell'Adriatico, sì: le montagne che strapiombano sulla baia verde smeraldo creano un paesaggio che non ti aspetteresti lungo la costa dalmata. Sono a Firenze in agosto e già sogno di organizzare il viaggio per settembre o ottobre, quando il caldo dovrebbe essere più sopportabile e le navi da crociera meno invadenti.

Il budget è medio. Kotor non è cara come Dubrovnik, ma le sistemazioni dentro le mura vecchie costano parecchio, specialmente in alta stagione. Per risparmiare si può dormire a Dobrota o Prčanj, lungo la baia, e prendere un taxi d'acqua per entrare in città. Muoversi è semplice: il centro storico si gira tutto a piedi in un paio d'ore, ma per le mura serve tempo e gambe allenate. Per arrivare, il modo più comodo è il bus da Dubrovnik, che impiega circa due ore e mezza e costa pochi euro. In alternativa, si può arrivare via mare con i traghetti locali da Bari, ma è una traversata lunga. In città non servono mezzi: tutto è compatto, ma attenzione ai sampietrini con le scarpe sbagliate.

Per visitarla bene servono almeno due giorni interi. Un giorno per il centro, le chiese e il labirinto di vicoli; un altro per salire fino alla fortezza di San Giovanni e magari fare un giro in barca fino a Perast e all'isola di Nostra Signora delle Rocce. I tramonti sul fiordo sono qualcosa di magico, con le luci che cambiano sulle montagne.

L'aspetto negativo più grosso è la folla, soprattutto quando le navi da crociera scaricano migliaia di persone nel piazzale del porto. In quelle ore il labirinto di stradine diventa un formicaio e la magia si perde. Meglio controllare il calendario degli arrivi sul sito del porto di Kotor prima di prenotare.

Un consiglio che non si trova sulle guide: evitate la salita alle mura nelle ore centrali della giornata, non solo per il caldo ma perché il sole è a picco e non si godono i contrasti di luce tra il blu della baia e il grigio della pietra. Il momento migliore per salire è un'ora prima del tramonto, quando la luce radente illumina le case di rosso e la baia diventa uno specchio. Portatevi una torcia perché la discesa dopo il tramonto è buia e le mura non sono illuminate. Portate anche acqua, molta più di quanto pensiate: i gradini sono tanti e non c'è ombra lungo il percorso.

1 Commento

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lauro_79

Ci sono stato a ottobre e le mura al tramonto sono spettacolari senza folla.