Lago di Como: eleganza e colori d'autunno
Lago di Como: eleganza e colori d'autunno
Sì, l'autunno sul Lago di Como è un'esperienza che unisce paesaggi morbidi e atmosfere rarefatte, ma non tutto è perfetto come nelle foto patinate dei social. Ho iniziato a pianificare questo itinerario per fine ottobre, quando le foglie dei platani e dei castagni si tingono di giallo e rosso, e i riflessi sull'acqua diventano più profondi. Il budget di massima è alto: conto di spendere intorno ai 2.500-3.000 euro per tre giorni, tra hotel di charme, ristoranti con vista e spostamenti in auto e battello. Non è una meta per zaino in spalla.
Giorno 1: arrivo a Como e primo giro in città. Parto da Milano in auto, circa un'ora. Meglio prendere l'autostrada A9, uscita a Como Nord. Il parcheggio più comodo è quello coperto di Villa Olmo, ma costa caro (circa 25 euro al giorno). Lascio la macchina e passeggio lungo il lungolago fino al centro storico. La cattedrale è bellissima, ma la vera eleganza è nei vicoli laterali, pieni di botteghe di seta e piccole pasticcerie. Pranzo al ristorante I Tigli di Lario, cucina raffinata, conto sui 70 euro. Nel pomeriggio salgo sulla funicolare per Brunate: il panorama sul lago e sulle montagne autunnali è spettacolare, ma il paese è un po' deludente, pieno di villette anni '70 e poco carattere. La sera ceno al Ristorante Imbarcadero, sul lago, pesce eccellente, ma la sala è rumorosa e il servizio lento. Un difetto che non vedi nelle guide.
Giorno 2: da Como a Bellagio via battello. Prendo il traghetto di linea, costo 15 euro a tratta, il biglietto si compra all'imbarcadero. La traversata dura circa un'ora, e il colpo d'occhio sulle ville e i giardini che scendono verso l'acqua è meraviglioso. A Bellagio il centro è molto turistico anche in autunno, ma la folla è gestibile. Passeggio fino a Punta Spartivento, una delle viste più iconiche del lago. Pranzo da Silvio, famoso per il risotto con pesce persico, ma la mia porzione era fredda e il conto salato (85 euro). Il pomeriggio lo dedico a Villa Melzi, i cui giardini all'inglese sono uno spettacolo di colori autunnali. Il biglietto d'ingresso è 8 euro, ma la villa non è visitabile, solo il parco. Una delusione: mi aspettavo più cura nella manutenzione delle aiuole. Trascorro la notte in un piccolo hotel di lusso a Bellagio, il Villa Serbelloni, camera doppia con vista lago a 400 euro a notte. È sontuoso, ma il personale è un po' distaccato.
Giorno 3: Varenna e il sentiero del Viandante. Lascio Bellagio in traghetto per Varenna (30 minuti). Varenna è piccola incantevole, con le case colorate e il lungolago fiorito anche in autunno. Visito Villa Monastero, 10 euro, giardino botanico con piante esotiche, ma la guida audio è noiosa e troppo lunga. Il vero gioiello è il sentiero del Viandante, una passeggiata di circa un'ora da Varenna a Fiumelatte, con vista a picco sul lago. Il percorso è ben segnalato, ma in alcuni punti è stretto e scivoloso per le foglie bagnate. Pranzo in una trattoria a Varenna, La Corte, piatti semplici e prezzi onesti (40 euro). Nel pomeriggio rientro a Como in auto, ma il traffico sulla statale può essere infernale. Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: evita la strada statale 340, piena di camion e semafori. Prendi la superstrada da Bellagio a Lecco, poi l'autostrada per Milano, guadagni almeno 40 minuti.
Quanto tempo serve? Tre giorni sono sufficienti per le località principali, ma per apprezzare davvero le ville e i giardini servirebbe una settimana. L'aspetto negativo che ho notato: il Lago di Como è patinato ma anche molto costoso, e in alcuni ristoranti il prezzo non corrisponde alla qualità. Inoltre, l'autunno porta spesso nebbia mattutina, che rovina le viste spettacolari. Per il resto, un viaggio da ricordare.