Tbilisi: balconi di legno e bagni di zolfo, un viaggio autentico?
No, non è autentico per niente. La domanda è legittima, ma la risposta è no: Tbilisi è diventata una vetrina per turisti, con quei balconi di legno spesso restaurati così bene da sembrare finti, e i bagni di zolfo ormai trasformati in un'attrazione da pagare a caro prezzo. Per chi ci va ora, agosto 2026, il budget è medio-alto: una camera decente vicino al centro costa almeno 60 euro a notte, e i bagni più famosi chiedono 40 euro per un'ora. Arrivare da Bari è facile con voli low cost per Kutaisi, circa 50 euro, poi un bus navetta per Tbilisi da 15 euro. Muoversi in città è economico con la metropolitana a 0,50 euro a corsa. Per visitare, servono almeno 5 giorni se si vogliono vedere anche i dintorni, ma dopo il terzo giorno la città vecchia sembra un set cinematografico. La delusione più grande sono i mercati: vendono tutti le stesse sciarpe di lana e cornetti di pane, roba turistica. Il consiglio specifico che nessuna guida dà è di saltare i bagni pubblici dell'Abanotubani e andare in quelli termali del quartiere di Vera, dove pagano i locali, non i turisti: costa la metà, si è con georgiani veri, e non c'è fila.