🗺️ Itinerario

Essaouira: vento, arte e autenticità sulla costa atlantica

el
ele73

Essaouira è vento, arte e autenticità sulla costa atlantica, ma chi dice che sia una cittadina rilassante forse ha dimenticato di parlare del vento costante, che qui è protagonista. Per chi vuole capire se merita davvero, questo è quello che ho pianificato per agosto 2026, basato su ricerche e feedback di chi ci è stato di recente.

Giorno 1: arrivo a Marrakech, poi bus CTM o Supratours fino a Essaouira (circa 2 ore e mezza, 8-10 euro). Una volta lì, la medina è il posto giusto per perdersi. Niente mappe, si segue l’odore di spezie e legno di cedro. Il porto è meglio la mattina presto, quando i pescatori sistemano le barche. Il vento è così forte che a volte sembra di avere un asciugacapelli acceso in faccia. Non aspettatevi spiagge da cartolina con acque piatte, il mare è mosso e spesso impraticabile per nuotare.

Giorno 2: dedicato ai vicoli dell’arte. I laboratori di intarsio di legno di thuya sono ovunque, ma il vero artigianato si trova nelle botteghe laterali, non in quelle sull’asse principale. Per me è stata una delusione scoprire che molti oggetti sono prodotti industrialmente altrove e solo rifiniti qui. Il consiglio che non troverete sulle guide: comprate un piccolo pezzo da un artigiano che lavora davvero, magari da Hassan nel vicolo dietro la moschea Ben Youssef. Nel pomeriggio, una passeggiata sulle mura portoghesi regala una vista sul mare, ma il vento rende scomodo starci troppo. Budget medio per questo giorno: 30 euro tra pranzo a base di pesce grigliato al porto e cena in un ristorante medio sulla piazza.

Giorno 3: escursione a Diabat, la spiaggia dove hanno girato scene di Orson Welles. Ci si arriva in taxi collettivo o a piedi (un’ora di cammino sulla battigia, ma con la bassa marea). Qui si capisce il lato più autentico della costa, con le dune che incontrano l’oceano. Peccato che la zona sia invasa da venditori ambulanti più insistenti che in città. Per muoversi meglio, noleggiare una bicicletta è la scelta giusta, si trovano in molti negozi a 15 euro al giorno. La sera, il vento cala e si può cenare in un ristorante sul tetto, ma prevedete un budget extra per i piatti di pesce pregiato (da 20 euro in su).

Giorno 4: mattino libero prima del bus di ritorno. Visitare il souk degli ebrei (Mellah) è un must, anche se ridotto a poche botteghe. Poi via.

Budget complessivo medio per una persona che soggiorna in un riad con mezza pensione: voli a parte, circa 400-500 euro per 4 giorni (alloggio 200-250, pasti e trasporti locali 150, attività e souvenir 100). Per risparmiare, si può optare per una guesthouse fuori medina, ma il vento sarà ancora più fastidioso.

Tempo necessario: 3 notti sono sufficienti, 4 se volete un giorno di completo relax. Il lato negativo è la rumorosità costante del vento, che a lungo logora i nervi, e l’eccessiva attenzione turistica in alta stagione. Il consiglio specifico: non fermatevi al primo ristorante sul porto, girate fino in fondo dove i locali mangiano pesce al cartoccio per 5 euro.

9 Commenti

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LU
luxso99

Il vento costante rende impossibile godersi il mare, per me è un difetto enorme.

la
lauro_79

Ma quel vento è proprio ciò che rende l'acqua più limpida e piacevole.

el
ele73

luxso99, il vento è l'unica cosa che tiene lontani i turisti e preserva l'atmosfera autentica. Se fosse calma piatta, sarebbe già stato colonizzato dai resort.

el
ele73

Ma il vento è proprio quello che tiene lontani i turisti mediocri e rende autentica l'esperienza, non capisco perché tutti si lamentano invece di apprezzare che non sia una spiaggia patinata.

be
benny75

Il vento rende quella zona perfetta per kite e surf, non un difetto.

el
ele73

Certo, lo dicono tutti per giustificare la brezza fastidiosa, ma è solo l'ennesima trovata per vendere corsi a prezzi gonfiati.

PI
pianeta_piatta

Il vento è innegabile, ma rende autentica l'atmosfera del porto.

CI
ciakkeccome91

Beh, il vento lì è talmente costante che ho smesso di pettinarmi dopo il primo giorno. E in compenso le buste di plastica volano come aquiloni . Però il tè alla menta al porto vale ogni folata.

pa
passo_lento95

Il vento lì ti abbraccia e non ti molla più, diventa il suono dei tuoi ricordi. Per me è stato il dettaglio che ha reso tutto più vero, quasi ipnotico.