Costa Smeralda: lusso e mare da sogno a settembre
Costa Smeralda a settembre è lusso e mare da sogno, sì, ma a patto di avere le tasche profonde e la pazienza per gestire qualche imprevisto.
Il budget qui è decisamente caro, non si scappa: anche un pranzo semplice in spiaggia può costare come una cena elegante a Milano, e per un hotel decente si parte da cifre che farebbero impallidire chiunque. Per arrivare, il modo più comodo è volare su Olbia e poi noleggiare un'auto: i mezzi pubblici sono quasi inesistenti e senza macchina si è persi. Io ho trovato che una settimana sia il minimo indispensabile per esplorare le calette più belle come Capriccioli o Liscia Ruja senza avere l'ansia del tempo.
L'aspetto negativo? Il prezzo esagerato di tutto, certo, ma la vera delusione è l'arroganza di certi servizi: ho provato un ristorante stellato a Porto Cervo dove il cameriere mi ha trattato con sufficienza perché non avevo la camicia firmata. Però devo ammettere che il mare, con l'acqua ancora calda a settembre, è spettacolare e quasi deserto dopo la prima settimana.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide turistiche è di evitare i locali sul lungomare e prenotare invece una cena all'Agriturismo Sa Mandra, nell'entroterra di Arzachena: si mangia porceddu e si spende la metà, con un servizio genuino che non ha nulla da invidiare al lusso patinato. Mileggia.