Chapada Diamantina: natura e mistero nel cuore del Brasile
Chapada Diamantina: natura e mistero nel cuore del Brasile – la risposta è sì, ma con qualche crepa. Sono stato a Bari e sto pianificando un viaggio per l'agosto del prossimo anno, quindi ho studiato parecchio. Il periodo migliore è proprio l'inverno brasiliano, da maggio a settembre: secco, giornate limpide, niente zanzare. Arrivare è un passo: volo per Salvador, poi autobus fino a Lençóis (circa sei ore) oppure noleggio diretto. Il budget è medio-alto, diciamo 70-100 euro al giorno tra dormire in pousada, mangiare e guide obbligatorie per molti trekking. Cosa non perdere: la Fumaça, la Cachoeira da Capivara, il Morro do Pai Inácio e la Gruta da Torrinha, che batte la Lapa Doce per fascino. Cosa evitare: le escursioni "express" da un giorno, ti fanno vedere tutto di corsa, meglio un minimo di 5-7 giorni per assorbire l'atmosfera. L'aspetto negativo è la folla nei siti più famosi, anche a luglio-agosto, bisogna prenotare guide con mesi di anticipo. Un consiglio che non trovi sulle guide: portati un filtro per l'acqua serio, l'acqua del rubinetto a Lençóis non è potabile e le bottiglie di plastica sono un problema. E non fidarti di chi dice che si può fare il Vale do Pati senza guida, è un labirinto e il servizio di soccorso è lento. La natura è autentica, il mistero no: è solo marketing.