Oman: wadi, dune e l'incenso che resta addosso
L'incenso che resta addosso è letteralmente quello che compri al souk di Salalah e che ti profuma lo zaino per settimane, ma anche l'odore della sabbia del deserto che non se ne va facilmente. Ecco una guida pratica per l'Oman, pensata per chi viaggia zaino in spalla e vuole farsi i conti in tasca.
Quando andare
Da evitare luglio e agosto se non hai il portafoglio pieno per l'aria condizionata 24 ore su 24. Il caldo è bestiale, specialmente a Muscat e nell'interno. Meglio novembre-marzo, clima asciutto e temperature sopportabili. Io vado ad agosto perché ho ferie forzate e un budget risicato, ma sudo come un maiale. Se puoi scegliere, aspetta l'autunno.
Come arrivare e muoversi
Voli low cost ci sono, ma non aspettarti prezzi da Ryanair. Da Bari ho preso un volo con scalo a Istanbul con Turkish Airlines, circa 450 euro andata e ritorno prenotando con largo anticipo. In Oman l'auto a noleggio è la soluzione migliore: le strade sono ottime, i cartelli in inglese, la benzina costa pochissimo. Ho speso 30 euro al giorno per una piccola 4x4, indispensabile per le piste del deserto e dei wadi. I bus locali esistono ma sono scomodi e non coprono le zone più belle. Per muoverti tra città e wadi, noleggia. Occhio che in alcune aree il GPS non prende, scarica mappe offline.
Quanto si spende in generale
Budget medio-alto se paragonato a Iran o India. Un viaggio di 10 giorni con volo, auto, ostelli e cibo da strada costa intorno ai 1200-1500 euro a testa. Economico se rinunci a hotel e dormi in tenda, ma in agosto è suicida. I pasti nei ristoranti locali costano 5-8 euro, l'acqua è cara perché tutta in bottiglia. Le attrazioni turistiche come il Grand Canyon dell'Oman o i forti hanno biglietti tra 3 e 10 euro. Per risparmiare, compra acqua e snack nei supermercati Lulu.
Cosa non perdere
Il Wadi Bani Khalid è il più famoso, con acqua turchese anche d'estate, ma arriva presto per evitare la folla. Il deserto di Wahiba Sands: dormire in un campo beduino (30 euro notte con cena) e guardare le stelle è roba da lacrime. La città di Nizwa e il suo forte, il souk dell'argento vale la pena. Poi Salalah, nel sud, per l'incenso e i wadi verdi, ma ad agosto è umido come una sauna.
Cosa evitare
Il Grand Canyon dell'Oman (Jebel Shams) è una delusione se hai visto il vero Grand Canyon. È carino ma non spettacolare, e la strada sterrata per arrivare alla vista principale è lunga e polverosa. In agosto evita assolutamente escursioni a piedi dopo le 10 del mattino, il sole spacca. Anche il soggiorno a Muscat per più di un giorno: una città moderna senza personalità, tranne la Moschea del Sultano Qaboos (ingresso gratuito, porta un abito lungo).
Un consiglio specifico che non trovi sulle guide
Portati una sciarpa di cotone leggero, non solo per entrare in moschea, ma per avvolgertela intorno alla testa quando cammini nei wadi: l'acqua che gocciola dalle rocce e il vento sabbioso ti faranno impazzire, ma la sciarpa bagnata sul collo ti salva la vita. E non fidarti dei cartelli "wadi", spesso portano a letti di fiume asciutti. Chiedi ai locali, parlano inglese base e sono disponibili.
In totale, per visitare l'Oman senza correre servono almeno 10-12 giorni. Io in 10 ho fatto un giro anello: Muscat -> Nizwa -> deserto -> wadi Bani Khalid -> Salalah (volo interno aggiuntivo di 80 euro) -> tornerò via Muscat. Lo rifarei, ma non d'estate.