Okinawa: il Giappone tropicale tra mare e storia
Okinawa è proprio questo: un Giappone che cambia pelle, tropicale e rilassato, con spiagge da cartolina e un patrimonio storico che parla del Regno delle Ryukyu. Ci sono stato ad agosto, che è alta stagione e il clima è caldo e umido, ma il mare è più bello che mai. Per chi cerca temperature più miti, primavera e autunno sono ideali. L'inverno è piacevole ma l'acqua è fredda per nuotare.
Arrivarci è semplice: voli diretti da Tokyo, Osaka o Nagoya, con compagnie low cost come Peach oppure Jetstar. Da Bologna si passa da un hub europeo e poi si atterra a Naha. Una volta sull'isola, il modo migliore per spostarsi è noleggiare un'auto. I trasporti pubblici coprono la città, ma fuori dai centri sono rari e limitati. Il budget è medio-alto per il Giappone: voli interni costosi (intorno ai 150-200 euro solo andata), alloggi a Naha e nelle isole remote da 70 a 150 euro a notte, pasti dai 10 ai 30 euro a testa. In generale, contare almeno 1500-2000 euro per una settimana, esclusi i voli internazionali.
Per quanto tempo fermarsi, direi che una settimana è il minimo per vedere Naha, il castello di Shuri, qualche isola satellite e l'acquario di Churaumi. Se si vogliono esplorare le isole più lontane come Miyako o Ishigaki, servono dieci giorni o più. Cosa non perdere: il castello di Shuri (ricostruito, ma con un'atmosfera densa di storia), i giardini Shikinaen, le spiagge di Zamami e Tokashiki nelle Kerama, e il villaggio Ryukyu Mura per un tuffo nella cultura tradizionale.
Cosa evitare: la stagione dei tifoni, che va da giugno a ottobre. Ad agosto ho beccato due giorni di pioggia e vento forte, e le corse in traghetto venivano cancellate. Inoltre, le zone più turistiche di Naha, come Kokusai Dori, sono affollate e piene di souvenir identici. Un aspetto negativo che mi ha colpito è il costo dei voli interni: raggiungere le isole esterne può raddoppiare il budget, e gli alloggi in alta stagione vanno prenotati con mesi di anticipo.
Un consiglio che non troverete sulle guide: visitare il Parco Nazionale di Yanbaru, la foresta subtropicale nel nord di Okinawa. La maggior parte dei turisti si ferma alle spiagge, ma quella zona ha sentieri, cascate e una biodiversità unica. Portare repellente per zanzare e scarpe da trekking, e fermarsi al centro visitatori per informazioni sui percorsi. L'atmosfera è lontana dalla folla, quasi magica.