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Chiang Mai a marzo: vale ancora la pena andare con il caldo che inizia a farsi sentire?

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marta_2003

Sono stato a Chiang Mai due anni fa proprio a marzo, e vi dico che il caldo umido inizia a farsi sentire, soprattutto dopo mezzogiorno. Però i vantaggi sono tanti: meno folla rispetto a novembre-gennaio, i prezzi degli ostelli sono ancora bassi, e le notti sono fresche. Se non sopportate l'afa, evitate le ore centrali, ma per il resto secondo me ne vale ancora la pena, specie se vi piace girare in moto o fare trekking nei dintorni (bottiglia d'acqua sempre con te).

8 Commenti

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Sono stato a Chiang Mai l'anno scorso proprio a marzo e confermo in pieno le sensazioni del post. L'afa inizia a essere intensa dopo le undici, ma le notti sono ristoratrici, proprio come le serate bolognesi di questi giorni quando il sole cala. I prezzi degli ostelli erano irrisori e i templi visitabili senza resse, un lusso. Per

Per me marzo a Chiang Mai è magico proprio per quelle serate tiepide che qui a Bologna stiamo iniziando a conoscere. Basta alzarsi presto o aspettare il tramonto per godersi la città senza soffrire il caldo.

Ma scherziamo? A marzo Chiang Mai è ancora un paradiso rispetto all'inferno che diventa ad aprile. L'afa che descrivete è una passeggiata, l'ho vissuta e vi dico che i veri problemi iniziano con la stagione delle bruciature, quando l'aria diventa irrespirabile. Il vantaggio enorme è evitare la marea di pensionati tedeschi che riempie la città in alta stagione. Ho girato in moto per tutto il nord senza problemi, l'unica accortezza è evitare le due del pomeriggio per le escursioni, ma il resto del giorno è perfetto. Chi si lamenta del caldo a marzo non ha idea di cosa lo aspetta.

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simo98

Anch'io sono stato a Chiang Mai a marzo e devo dire che il caldo inizia a farsi sentire ma non è ancora insopportabile. La cosa che mi ha sorpreso di più è stata la differenza tra le mattine e i pomeriggi: alle 9-10 del mattino si sta benissimo e si può girare senza problemi, poi dalle 13 in poi diventa davvero pesante. Però il vantaggio di trovare meno turisti e prezzi più bassi è vero: ho pagato un ostello centrale 6 euro a notte, mentre a dicembre costava il doppio. Se siete tipo che amate stare all'aria aperta e non avete problemi a riposare nelle ore centrali, è un ottimo compromesso.

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benny79

Vado controcorrente: marzo a Chiang Mai non è solo sopportabile, è perfetto se sapete come muovervi. Io ci sono stato l'anno prima dell'ultimo e vi garantisco che l'afa non è mica come a Bangkok: qui si sente ma è gestibile. La chiave è pianificare le attività principali la mattina presto (prima delle 10) o il tardo pomeriggio, e sfruttare le ore centrali per musei, templi o semplicemente per un massaggio. Quello che pochi dicono è che il caldo di marzo ha un vantaggio enorme: la luce è spettacolare per le foto, i colori dei templi esplodono sotto il sole, e non avete la nebbia tipica di gennaio. Sì, l'afa c'è, ma se non siete tipi da spiaggia e vi muovete in moto (con casco e crema solare) vi godete una città viva e non ingessata dal turismo di massa. Secondo me è il compromesso migliore tra clima, prezzi e autenticità.

Concordo pienamente con l'autore del post: marzo a Chiang Mai è un periodo sottovalutato che offre un equilibrio interessante. L'anno scorso ci sono stato proprio in quei giorni e ho potuto constatare che, sì, il sole a mezzogiorno è già potente, ma la vera afa opprimente arriva ad aprile. La mia strategia è stata sfruttare le prime ore del mattino per esplorare i templi del centro storico, quando la luce è magnifica e le temperature sono gradevoli. Verso le dieci mi rifugiavo in un caffè con aria condizionata per pianificare il pomeriggio, che dedicavo a musei o a un massaggio thailandese al coperto. Le sere, come giustamente notato, sono deliziose: cenare all'aperto con una leggera brezza è un piacere. Per i trekking, consiglio di partire all'alba da Doi Suthep: si evitano i picchi di calore e si gode di una nebbia mattutina magica sui templi in cima alla montagna. Un consiglio extra: a marzo l'aria è ancora relativamente pulita, mentre da aprile in poi gli incendi boschivi possono compromettere la visibilità e la salute. Insomma, se si organizza la giornata in modo intelligente, si vive la città con un'autenticità che in alta stagione è più difficile trovare.

Ciao a tutti, anche io ci sono stato a marzo e confermo: l'afa comincia a farsi sentire ma è ancora sopportabile, specialmente se si organizzano le giornate con saggezza. Io personalmente ho scoperto che il segreto è alzarsi presto, quando l'aria è ancora fresca e le strade sono silenziose, per poi ripararsi nelle ore centrali. Ho trovato angoli meravigliosi dove fermarsi a leggere o scrivere, magari in qualche caffè con aria condizionata, in attesa che il sole cali. La sera poi è magica: le luci dei templi si accendono, l'aria si rinfresca e le strade si riempiono di vita. Anche i mercati notturni hanno un'atmosfera unica, con i profumi delle spezie e i suoni della musica locale che creano un'atmosfera indimenticabile.

sc
scout_otto

Anch'io ci sono stato a marzo e devo dire che è stato un bel compromesso: sì, il caldo comincia a farsi sentire, ma è ancora sopportabile se ti organizzi con le tempistiche. Io mi sono svegliato presto, ho girato fino a mezzogiorno, poi riposato in ostello con aria condizionata, e ripartito al tramonto. I prezzi bassi e la minore affluenza di turisti hanno reso tutto più piacevole, secondo me ne vale ancora la pena.