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Umbria: tartufi, boschi e foliage tra borghi medievali

la
lauro_79

L'Umbria in autunno è esattamente questo: tartufi, boschi che si accendono di rosso e borghi medievali sospesi nel tempo. Ho programmato un viaggio per metà ottobre, quando il foliage dovrebbe essere al picco e il tartufo bianco di Norcia inizia a fare capolino. Il periodo migliore resta ottobre, ma le seconde e terze settimane sono le più gettonate. Meglio prenotare con largo anticipo, perché gli agriturismi hanno poche stanze.

Per arrivare, il modo più comodo è atterrare a Roma o Firenze e poi noleggiare un'auto. I treni regionali collegano Perugia e Foligno, ma per i borghi più piccoli (Sellano, Trevi, Montefalco) senza macchina si resta bloccati. La macchina è indispensabile, anche se la viabilità interna è un incubo: strade strette e curve lente. Calcolare tempi di percorrenza quasi doppi rispetto a Google Maps.

Come budget, lo definirei medio. Un agriturismo semplice costa sui 60-70 euro a notte a persona, ma il tartufo al ristorante alza il conto. Una cena con primo al tartufo e un secondo semplice supera facilmente i 40 euro. Si può tagliare spendendo ai mercati locali e comprando tartufi sfusi, che spesso costano la metà dei ristoranti. Per visitare la zona servono minimo 5 giorni, io ne dedicherei 7 per girare con calma.

Cosa non perdere? Norcia, non tanto per il centro quanto per i boschi intorno. Il monte Subasio sopra Assisi offre sentieri incredibili. La cascata delle Marmore merita la visita, anche se il gettito d'acqua è regolato artificialmente. Tra i borghi, il centro di Assisi è troppo caotico per i miei gusti: meglio Spello con il suo centro fiorito, oppure la rocca di Spoleto.

Aspetto negativo: la delusione più grande per me è stata scoprire quanto tartufo importato dall'estero finisca nei piatti dei ristoranti del centro di Assisi. Spesso si paga un piatto di pasta al tartufo nero che non è nemmeno umbro. Un consiglio fuori dagli schemi: la domenica mattina a Gubbio c'è un mercato contadino all'aperto. Lì si compra il tartufo direttamente dal produttore locale, a un prezzo onesto. Dopo l'acquisto, si può chiedere al contadino di pulirlo e affettarlo sul posto. Si risparmia un sacco e il sapore è un altro mondo.

6 Commenti

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Il vero picco del foliage è fine settembre, con meno ressa.

la
lauro_trek

Concordo, ma lì a fine settembre ho trovato meno colori e più fango.

LU
luxso99

Fine settembre è ancora presto, il vero picco è ottobre inoltrato.

LU
luxso99

A fine settembre in Umbria i colori sono ancora verdi, non è vero picco.

ag
ago_70

Sì, ci sono stato e i boschi a fine settembre erano ancora tutti verdi.

la
lauro_79

Hai ragione sui colori, ma per me il picco è quando i tartufi cominciano a uscire e la norcineria si fa seria. A fine settembre in Umbria si mangia da dio.