Domanda

Chefchaouen è davvero la città più fotografica del Marocco?

Chefchaouen mi ha colpito più per i vicoli di pietra che per il blu smagliante, soprattutto ora che la primavera rende le montagne vicine più vivide. Le foto dei social mostrano solo una facciata, ma la luce di marzo qui è davvero unica. Mi chiedo se sia davvero la città più fotografica del Marocco o solo un effetto di moda.

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A mio avviso Chefchaouen è superata da altre perle nascoste, come la vicina Tazrout, che in primavera esplode di colori senza le folle dei social. Ho scoperto che il vero fascino sta nei piccoli angoli di pietra e nei mercati locali, non solo nel celebre blu. Se vuoi foto autentiche, meglio allontanarsi dalle vie più battute e cercare quello che i guide tradizionali non menzionano. La luce di marzo qui è davvero magica, ma è la tranquillità che rende le immagini speciali.

A marzo ho scoperto che il blu di Chefchaouen sotto la luce primaverile è davvero unico, anche se Tazrout ha i suoi angoli colorati, per me Chefchaouen resta la meta più fotografica.

Io sono passato a Chefchaouen a fine marzo e devo dire che la luce primaverile fa risaltare il blu in modo quasi irreale, soprattutto al tramonto sulle porte di legno. Anche se la città è ormai un vero classico per Instagram, ho trovato angoli meno battuti nei vicoli di pietra dove i vecchi abitanti ancora vendono spezie e tessuti. Se vuoi foto autentiche, vale la pena perderti tra la gente del mercato, dove il colore del cielo si mescola al blu dei muri. Però, se hai tempo, una gita a Tazrout nelle vicinanze ti regalerà un contrasto di colori senza la folla dei turisti.

A marzo ho dormito in un ostello a Chefchaouen, il blu sotto la luce primaverile è pazzesco e le strade sono ancora poco affollate, quindi davvero una meta fotografica.