Scopri Chiang Mai in primavera: templi, mercati e natura senza folle
Scopri Chiang Mai in primavera: templi, mercati e natura senza folle
Sono tornato a Bologna dopo un breve viaggio a Chiang Mai e mi ha colpito soprattutto l’aria fresca di marzo, quando le temperature cominciano a salire ma non è ancora il caldo torrido dell’estate. Ho iniziato la visita dal Wat Phra Singh, dove i monaci si muovevano tranquilli tra i corridoi decorati e il profumo di incenso mi ha ricordato le feste religiose di casa.
Il mercato di Warorot è stato il prossimo stop: tra bancarelle di frutta tropicale, spezie e tessuti locali ho potuto chiacchierare con i venditori senza dover lottare contro folle di turisti.
Un pomeriggio mi sono avventurato nel Parco Nazionale Doi Suthep‑Pui, dove i sentieri si aprivano su colline verdeggianti e fiori di hibiscus appena sbocciati. Ho trovato un punto tranquillo per leggere un libro, con il canto degli uccelli come sottofondo.
A poco a poco, ho scoperto anche il villaggio di San Kamphaeng, famoso per la ceramica, dove gli artigiani lavorano al tornio in silenzio, quasi a voler preservare un ritmo di vita più lento.
In primavera ho potuto vedere le luci dorate del tramonto dalla terrazza del Wat Chedi Luang senza dovermi accodare a centinaia di persone, e ho percepito la città più intima, come se il ritmo fosse stato rallentato da qualche parte.
Se avete tempo, vi consiglio di prendere il trenino per il villaggio di Mae Sa, dove le cascate sono più facili da raggiungere e le sentieri non sono ancora pieni.
Questa esperienza mi ha ricordato che a volte è meglio viaggiare fuori dalle stagioni di punta: si apprezza di più la cultura, la natura e le piccole cose che altrimenti passerebbero inosservate.