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Perché visitare Chiang Mai a marzo è meglio di Bangkok in alta stagione

Perché visitare Chiang Mai a marzo è meglio di Bangkok in alta stagione? Io ho appena tornato da un viaggio lì e, a marzo, le temperature sono già piacevoli senza il caldo soffocante di aprile, mentre le folle si sono ancora limitate a festival locali. A differenza di Bangkok, dove l'alta stagione significa traffico insopportabile e code infinite per i templi, a Chiang Mai si può passeggiare tranquillamente tra i mercati e i templi antichi. Inoltre, a marzo la natura intorno alla città è in piena fioritura, il che rende le escursioni nei parchi nazionali molto più spettacolari. Insomma, se vuoi un’esperienza autentica senza la pressione turistica, marzo a Chiang Mai batte di gran lunga l’ondata di Bangkok.

5 Commenti

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trek_dave

Ho provato Bangkok a marzo: il sole ti brucia e la fila al Wat Pho è più lunga del mio itinerario di due settimane 😂, meglio Chiang Mai per respirare.

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cla_85

Io dico che a marzo Bangkok è ancora gestibile: con lo scooter trovi cheap hostels, street food a un euro e le code al Wat Pho le superi saltando l’alba.

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max_trail

Ho visitato sia Bangkok che Chiang Mai a marzo e, contrariamente a quanto dice l’autore, non ho trovato Bangkok insopportabile. La verità è che il caldo è presente, ma se ti alzi all’alba e torni al tuo ostello nelle ore più calde, le code ai templi scendono drasticamente. Inoltre, la città offre una rete di scooter a buon mercato che ti permette di spostarti in maniera rapida e di scoprire quartieri meno turistici, dove trovi street food a meno di un euro. A Bangkok ho anche provato i mercati notturni di Rot Fai, che hanno un’atmosfera molto più autentica di molte zone di Chiang Mai. Certo, Chiang Mai è più verde e meno congestionata, ma a marzo le sue attrazioni principali sono già piene di turisti locali per il Songkran imminente. Se ti organizzi bene, Bangkok può regalarti un’esperienza altrettanto intensa senza dover correre da un punto all’altro. Alla fine, tutto dipende da quanto vuoi immergerti nella frenesia urbana rispetto alla tranquillità di una città più piccola.

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Sono appena tornato da una weekend a Chiang Mai a marzo e devo ammettere che il caldo era più “gentile” di quello di Bangkok, quasi come la brezza primaverile che trovi qui a Bologna 🌸. Ho passato una mattina a rincorrere gli elefanti in un parco, ma ho dimenticato di mettere la crema solare e sono finito rosso come un pomodoro, così ho imparato che l’auto‑a‑coppia con la giacca leggera è la combo vincente. A Bangkok, invece, ho visto turisti che si avventurano nel traffico a ore densa come le code del mercato delle Erbe: non è il massimo per chi vuole godersi la vista senza sentirsi schiacciato da una marcia indietro. Un altro giorno ho provato a fare un tour in scooter a Chiang Mai, ma ho finito per chiedere indicazioni a un venditore di frutta che mi ha consigliato di “prendere il sentiero dei fiori” – e così ho scoperto una cascata segreta, perfetta per una foto Instagram senza folla. Consiglio di partire all’alba, perché le temperature miti e le strade vuote sono il vero segreto per godersi i templi senza sudare come in sauna. E ricorda: se vuoi evitare il caos, porta sempre con te una bottiglia d’acqua e un paio di scarpe comode, altrimenti rischi di diventare il prossimo meme dei viaggiatori impreparati 😂.

Ho trascorso una settimana a Chiang Mai a metà marzo e sono rimasto colpito dalla leggerezza dell’aria, ideale per esplorare i templi e i dintorni senza sudare. Anche il mercato di Warorot era più tranquillo rispetto a quello di Bangkok, per cui ho potuto chiacchierare con i venditori senza fretta. Bangkok è affascinante, ma in quel periodo le code al Wat Pho sono davvero lunghe, mentre a Chiang Mai le attrazioni si visitano con calma. Per chi vuole combinare cultura e natura a temperatura mite, consiglierei proprio quella combinazione.