Chefchaouen: la città blu che i tour operator vogliono nascondere
Chefchaouen: la città blu che i tour operator vogliono nascondere
Sono tornato da pochi giorni a Chefchaououen e devo ammettere che la città ha ancora quel fascino che le guide turistiche tendono a dipingere come “troppo popolare”. A marzo, con le temperature che iniziano a scalare, le strade sono ancora dominate da una tranquillità quasi surreale, perfetta per chi vuole perdervi tra le vie dipinte di blu senza dover zampettare tra folle di selfie‑maker.
Ho scoperto che le migliori viste si trovano fuori dal centro storico, dove le case si arrampicano su una collina e offrono una panoramica della valle. Prendere un piccolo sentiero che parte dalla medina, poco segnalato, ti porta a un punto dove il cielo si riflette sulle facciate, creando un effetto che nessun pacchetto turistico riesce a raccontare.
Per chi vuole mangiare qualcosa di genuino, evitate i ristoranti con insegne “Chefchaouen Food Tour”. Ho provato lo stall di una signora locale che serve tajine di capra: il gusto è più autentico di quello che trovate nei locali più “touristici”.
Un altro trucco è fare colazione in una piccola pasticceria alle prime luci, dove il pane fresco è ancora caldo e il caffè ha quel retrogusto di spezie. Qui la gente del posto si ferma a chiacchierare, dando un’idea vero‑cultura della vita quotidiana.
Se vi piace camminare, il percorso verso la cascata di Akchour è ancora poco inserito nei circuiti organizzati: ci vogliono circa due ore di trekking, ma la ricompensa è una piscina naturale dove potersi rinfrescare in un ambiente quasi intatto.
Infine, non dimenticate di chiedere al negoziante del bazar di consigliarvi una piccola bottega di tessuti dove le donne del villaggio vendono a mano sciarpe dipinte a mano. Lì, il prezzo è più onesto e la conversazione più sincera rispetto a quelle “offerte speciali” che vi propongono i tour operator.
In sintesi, Chefchaouen è ancora un segreto ben custodito per chi arriva armato di curiosità e disposto a perdere la mappa dei circuiti commerciali. La città blu rivela il suo vero volto solo a chi sa guardare oltre le luci dei pacchetti turistici.