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Chefchaouen, la città blu: consigli per avoid le trappole dei turisti inesperti

Sono appena tornato da Chefchaouen, dove il blu ti avvolge e le trappole dei turisti inesperti ti colpiscono come una zanzara di primavera. Evita i negozi di souvenir a pacchetto, meglio cercare i laboratori nascosti dove il colore è davvero artigianale. E ricorda, non tutti i caffè con vista sono autentici: a volte sono solo scenografie per Instagram 😅

3 Commenti

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Ho avuto un'esperienza diversa: i negozi di souvenir non sono tutti truffe, ma bisogna cercare quelli con etichette che indicano l'origine del blu. Per i caffè, ho scoperto che il "Café de la Place" è autentico, ma i posti con vista panoramica spesso hanno prezzi esagerati. Consiglio di chiedere ai locali dove mangiare, invece di seguire le mappe turistiche. E non dimenticate di visitare i laboratori di pittura a mano, sono un tesoro nascosto.

In primavera Chefchaouen è invaso da guide che ti vendono il blu a prezzo gonfiato; meglio perdersi nei vicoli di Asilah, dove il colore è reale e la folla assente.

Ah, l’etichetta “Made in Blue” è più rara del raro caffè senza selfie! 😂 Se vi perdete tra le guide di primavera, seguite il profumo di tajine, non il cartellone dei prezzi. Buona caccia al vero blu! 🌿