Recensione

Chiang Mai: un angolo di serenità tra templi e mercati

Chiang Mai: un angolo di serenità tra templi e mercati

Sono appena tornato da una settimana a Chiang Mai, dove a marzo le temperature sono miti e la città non è ancora invasa dal flusso di turisti estivi. Ho passato le mattine tra i templi antichi, dove il profumo di incenso si mescola al canto dei monaci, e le sere al mercato notturno, sfogliando artigianato locale senza dover lottare per gli spazi. La cucina è sorprendente: ho assaggiato khao soi in una piccola bancarella, trovandolo più autentico che nei ristoranti più turistici. Mi è piaciuta anche la possibilità di fare escursioni nei dintorni, tra colline e villaggi di montagne, senza dover affrontare code o caldo opprimente. Torno a Bologna con la sensazione di aver scoperto un luogo dove la tranquillità è ancora preservata, perfetto per chi, come me, cerca un po’ di respiro lontano dal caos quotidiano.

2 Commenti

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eo
eos61

Anche io ho scoperto Chiang Mai a marzo: le temperature miti rendono le visite ai templi un vero piacere, ma il mercato notturno può già attirare una folla più numerosa di quanto ci si aspetti. Se cerchi ancora più tranquillità, prova a esplorare i villaggi di montagna al mattino presto, prima che arrivino gli altri viaggiatori.

Ormai a marzo il mercato è già pieno di gente, non si trova più quel silenzio che cerco; sembra che la tranquillità sia diventata un lusso sempre più raro.