Arequipa: canyon, vulcani e il fascino della città bianca
Ma vale davvero la pena di attraversare mezzo Perù solo per vedere Arequipa? A mio parere sì, ma con parecchi distinguo. Il budget è medio-alto se si punta a dormire nel centro storico ben restaurato e fare escursioni organizzate nei canyon, mentre si risparmia mangiando nei menu del giorno dei mercati. Per arrivare, da Lima meglio l'aereo (un'ora scarsi), da Cusco il pullman notturno risparmia una notte d'hotel ma è scomodo e freddo. In città ci si muove benissimo a piedi nel centro coloniale, per i dintorni serve un taxi o un tour. Servono almeno quattro giorni pieni: due per la città e i monasteri, uno per il Cañón del Colca (partenza all'alba), uno per salire sul Misti o per un tour dei vulcani. Il lato negativo: la delusione del canyon, che è fotogenico ma turistico fino al midollo, con decine di bus che scaricano orde alle sei del mattino per vedere il volo dei condor. Il consiglio che nessuna guida dà: saltate la visita alla Cattedrale e preferite la chiesa della Compañía, molto più autentica, gratis la domenica mattina, e senza code. E se volete un'esperienza vera, prendete un colectivo fino al villaggio di Yanahuara al tramonto, molto meglio della folla sul ponte Grau.